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CRODO - 20-09-2022 -- L'Ossolano Dop va a Terra Madre - Salone del Gusto, questo formaggio che rimanda il sapore degli alpeggi, nei cinque giorni della manifestazione (22-26 settembre) torinese sarà presentato e offerto in degustazione nell’Area Piemonte. A portarlo è l’associazione Alte Terre DOP che raggruppa i 4 consorzi di tutela dei formaggi DOP Murazzano, Robiola di Roccaverano, Ossolano più la DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese. "E' un prodotto che vogliamo far conoscere anche al di fuori del VCO - spiega il direttore della Latteria Antigoriana di Crodo, Giovanni Morandi - visto che si sta già facendo conoscere al di fuori del territorio d'elezione". Prodotto dalle latterie di Crodo e Vigezzina, il formaggio d'alpe si trova infatti nei punti vendita dei due consorzi, ma anche in tanti supermercati della provincia. Noto anche come "nostrano", l'Ossolano è prodotto con latte interamente ossolano da animali che almeno per il 60% devono essere nutriti con foraggi locali. E' un formaggio grasso, ovvero prodotto con latte non scremato che quindi mantiene inalterati i sentori, può essere latte pastorizzato o crudo. Parliamo di un formaggio "semi cotto" la cui cagliata viene, seguendo una trazione tutta locale, pressata successivamente alla cottura per espellere il siero residuo e per omogeneizzare la massa. Nel 2017 ha ottenuto l'ambita denominazione d'origine protetta che assicura la qualità nel tempo del formaggio, prodotto in 38 comuni dell'Ossola. Il prossimo passo? lo ha detto Morandi, cercare di portare l'Ossolano al di fuori della Provincia e manifestazioni come Terra Madre possono essere utilissime allo scopo: "Le possibilità ci sono tutte - commenta Morandi - anche un aumento eventuale della produzione visto che i nostri allevatori sono in stragrande maggioranza produttori certificati di latte".
Una storia antica che guarda al futuro quella dell'Ossolano, la cui nascita supera i mille anni. Le testimonianze documentali cui compare per la prima volta risalgono infatti al 1006, quando il Vescovo di Novara, Pietro, affittò gli immobili della Pieve di San Vincenzo a Grimaldo per 100 libbre di formaggio Ossolano.

Antonella Durazzo