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DOMODOSSOLA- 18-09-2022-- Di ritorno dopo due anni di fermo dovuti alla recente pandemia di covid-19, Domosofia, festival di Domodossola, ha raggiunto la quarta edizione, questa dedicata al tema della luccicanza. Durante il festival, i cui eventi si sono tenuti principalmente in Cappella Mellerio e Piazza Rovereto.

Vi sono state numerose conferenze, fra mercoledì 14 e lunedì 19 settembre, su svariati temi: dedicate alla scienza, come venerdì 16 l’incontro “Immaginare, interpretare, comprendere, inventare nell’era dei dati”, con Luca Baraldi, consulente scientifico, e Pietro Monari, fisico e musicista, che hanno parlato dei benefici e degli svantaggi del veloce progresso tecnologico, soprattutto poiché la nostra mente si sta eccessivamente rilassando, avendo in supporto l’intelligenza artificiale, estremamente rapida ed efficiente.

Ma anche in merito all’attualità, come sempre venerdì l’incontro con Maurizio Molinari, giornalista e direttore de La Repubblica, che, in vista delle prossime elezioni, ha affrontato in gran parte temi di politica interna o estera, quali le prossime elezioni e la guerra in Ucraina, toccando anche economia, sanità e clima; in merito alla cultura in senso più generale, la conferenza di Gianfranco de Turris, il quale ha presentato l’opera curata e pubblicata a due anni dall’inizio del lockdown: una raccolta di racconti scritti dai nomi più importanti della letteratura fantastica italiana, che prende ispirazione dal celeberrimo Decamerone di Boccaccio, sia per il titolo sia per i contenuti, nella traslitterata storia del conte N., che si rifugia a inizio pandemia nel suo castella friulano assieme a dei suoi amici, e ivi vengono narrate due storie al giorno per dieci giorni.

In tutto, Domosofia ha riscosso un grande successo, spesso infatti anche la Cappella Mellerio ha raccolto al suo interno un pubblico tanto numeroso.


Andrea Testore