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ANTRONA - 16-09-2022 -- Si è svolto domenica 11 settembre l’evento di inaugurazione della Miniera del Taglione in Valle Antrona, nell’ambito del progetto Interreg Italia - Svizzera Mineralp, che ha come fine la valorizzazione del grande patrimonio geo-minerario e naturalistico esistente tra Piemonte, Valle d’Aosta e Svizzera, recuperando e riportando alla memoria una parte della storia delle Alpi.
La giornata ha visto la partecipazione di amministratori locali ed esponenti politici.
Oltre all’emozionante visita alla Miniera, una piacevole sorpresa ha accolto gli ospiti: aperitivo e pranzo con un menù a base di prodotti locali, grazie alla collaborazione con l’Associazione Fondiaria Terraviva e con i produttori locali.

“Un Parco non è soltanto tutela della biodiversità e dell’ambiente, è un Ente di pianificazione che si occupa dello sviluppo socio-economico del territorio” ha affermato Vittoria Riboni, presidente delle Aree Protette dell’Ossola. “Il parco ha aiutato la Valle Antrona a riscoprire i valori e le fatiche che gli uomini hanno fatto sui terrazzamenti e dentro le miniere, per un futuro migliore. Oggi restituiamo alla comunità locale valori e ricordi che guardano al futuro. I parchi hanno bisogno di popoli, come comunità con identità uniche”.
Il Direttore delle Aree Protette dell’Ossola, Daniele Piazza ha presentato lo sviluppo del progetto Mineralp, mentre Ivano De Negri, ex direttore del Parco e ora attivo collaboratore della As.Fo. Terraviva nel progetto Sociaaalp, ha raccontato l’esperienza di recupero dei terrazzamenti in Valle Antrona e le ricadute ambientali, economiche e sociali tutt’ora in divenire.

Dopo il pranzo presso l’Agriturismo Alberobello, preparato utilizzando i prodotti offerti dalla As.Fo. Terraviva e dalle aziende agricole che collaborano con essa (Zafferanossola di Sandro Radesco, La Chanvosa di Evelina Felisatti, Alveare Ossolano di Francesco Sfratato), le autorità hanno visitato la Miniera del Taglione insieme alla Guida dei Parchi Erika Colombo.
Come spiegato da Daniele Piazza, direttore delle Aree Protette dell’Ossola, “La miniera, di per sè, era già pronta per essere fruita, non ha avuto bisogno di opere strutturali e consolidamenti, salvo alcuni accorgimenti per metterla in sicurezza. Abbiamo voluto mantenere il sito così come lo abbiamo trovato. Ci teniamo a ricordare che il Taglione è l’unico sito minerario visitabile della Valle Antrona, anche se per il prossimo futuro ci aspettano numerose e diverse sorprese a tema. Un passo per volta, le sveleremo al pubblico. Intanto, prosegue l’attività di formazione di guide esperte e preparate, grazie ai corsi di formazione promossi dal progetto Interreg Mineralp. Le visite all’interno della miniera avverranno “al buio” (così lavoravano i minatori), con l’uso di caschetti di sicurezza e lampade frontali” (è presente ovviamente un sistema di illuminazione d’emergenza, attivabile nel momento del bisogno).
La Miniera del Taglione, con un’estensione di gallerie visitabili di circa cinquecento metri, è una testimonianza della storia del territorio e dell’attività estrattiva aurifera, estesa tra il 1700 e il 1940 circa in Valle Antrona e in altre valli ossolane. L’Ente di Gestione delle Aree Protette dell’Ossola aprirà inoltre un centro visite con un'esposizione a tema minerario in Comune di Antrona Schieranco.
Le visite alla Miniera del Taglione partiranno già dai mesi di settembre e ottobre 2022, sempre in accompagnamento con guide appositamente formate e preparate. Per prenotare la visita, contattare gli uffici dell’Ente di gestione delle Aree protette dell’Ossola: telefono 0324 72572 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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