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Lut 2022

PREMOSELLO CHIOVENDA - 05-09-2022 -- Il tempo incerto di sabato, quando si è tra l’altro svolta la Camminata diurna-notturna giunta alla sua ottava edizione, non ha penalizzato più di tanto lo svolgimento dei festeggiamenti al Santuario dell’Alpe Lut, sopra Colloro di Premosello Chiovenda, sulla strada che porta in Val Grande.

Il Santuario attuale è l’evoluzione di opere realizzate nel tempo, a partire dal restauro dell’antica cappelletta mariana fatto da due reduci della Prima guerra di Indipendenza e poi nel susseguirsi dei conflitti gli ex combattenti e le comunità locali hanno via via ampliato l’edificio sacro dedicato alla Vergine Annunziata, con anche un ambizioso progetto, redatto dall'architetto Paolo Vietti Violi, di un grandioso mausoleo-ossario avrebbe raccolto i resti di 500 caduti partigiani, ma che non poté essere realizzato e di cui rimane però traccia nel frontale della chiesetta, edificato nei primi anni Cinquanta del XX secolo.

Proprio di recente, in occasione del concerto di Musica in quota tenutosi lo scorso 17 luglio, dopo un decennio è stata ripubblicata l’edizione aggiornata ed ampliata del volumetto “Il Santuario dei Reduci di Lut - La chiesetta della Madonna SS. Annunziata tra fede, storia, arte ed architettura”, con prefazione dell’indimenticato storico ossolano Paolo Bologna e con i testi di Sara Antiglio, che ha trattato degli ex voto presenti, di Giacomo Bonzani che ha analizzato dal punto di vista architettonico lo sviluppo dell’edificio e del progetto di Vietti Violi di cui è il massimo studioso e di Pier Antonio Ragozza che ha ricostruito la storia dell’alpeggio e del Santuario passando attraverso i vari conflitti, mentre a pubblicare la nuova edizione del volumetto sono stati la Parrocchia S. Maria Assunta, il Gruppo Edile San Giulio ed il Comitato Restauri Lut di Premosello Chiovenda.

Domenica 4 settembre le buone condizioni meteo hanno favorito una larga partecipazione di persone provenienti pure da fuori paese e di turisti alla manifestazione, che ha avuto come momento centrale la celebrazione della funzione religiosa nell’area adiacente il Santuario dell’Alpe Lut, da parte del parroco di Premosello Chiovenda don Ezio Rametti, presenti tra gli altri le rappresentanze degli Alpini e dell’Anpi, richiamando i valori ed i significati della ricorrenza e del luogo in cui si svolgeva, in particolare quello della pace quanto mai necessaria in questo difficile momento.

Conclusa la parte religiosa, la manifestazione è proseguita con il pranzo presso l’area feste del rifugio gestito dal Consorzio montano e nel pomeriggio con il consueto spirito di amicizia che contraddistingue i frequentatori di questo luogo, affacciato sulla bassa Ossola e che costituisce una delle porte di accesso alla Val Grande, dove per secoli transitarono gli alpigiani con i loro armenti.