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DOMODOSSOLA - 15-07-2022 -- Da oggi, venerdì 15 luglio fino all'11 dicembre, i Musei Civici Gian Giacomo Galletti in Palazzo San Francesco a Domodossola, ospitano la nuova grande mostra, "Nel segno delle Donne. Tra Boldini, Sironi e Picasso". Si tratta di un'esposizione che prosegue il lavoro intrapreso negli anni precedenti dal Museo, volto alla riscoperta delle collezioni ossolane e del ruolo che la città di Domodossola ha avuto nel panorama internazionale. Dopo il successo delle mostre " De Chirico, De Pisis. La mente altrove"'e " Balla, Boccioni, Depero. Costruire lo spazio del futuro" è la volta di scoprire il ruolo della donna tra la fine dell' Ottocento e i primi del Novecento, attraverso gli occhi di vari importanti artisti di livello internazionale. Ieri sera in Cappella Mellerio si è tenuta la presentazione al pubblico a cura del sindaco Lucio Pizzi, dell'assessore alla cultura Daniele Folino, della presidente del Museo Bagatti Valsecchi, Camilla Bagatti Valsecchi, del conservatore del Museo Bagatti Valsecchi, Antonio D' Amico, del conservatore dei Musei Civici di Domodossola, Federico Troletti e del vice presidente della Fondazione Paola Angela Ruminelli, Alessandro Grossi. Alla presentazione è seguito il taglio del nastro della prestigiosa mostra ospitata a Palazzo San Francesco. Come sempre molto partecipato il vernissage di un evento tanto atteso, che richiamerà sicuramente visitatori da ogni parte d'Italia e anche dall'estero. Una mostra fortemente voluta dal Comune di Domodossola, Assessorato alla Cultura e resa possibile grazie al prezioso contributo della Fondazione Paola Angela Ruminelli e della partnership con il Museo Bagatti Valsecchi di Milano. " Credo che la collaborazione tra istituti culturali aiuti a far conoscere il bello che abbiamo e a diffondere la cultura che è un po' quello che i miei avi e anche Gian Giacomo Galletti si erano prefissati", ha detto Camilla Bagatti Valsecchi. " Una grande mostra che prosegue una visione che dura da anni. Anche questa esposizione come le precedenti esplora i primi anni del Novecento, quella grande rivoluzione che ha iniziato un percorso di grande modernità" aggiunge Aurelio Sciaraffa, consigliere della Fondazione Ruminelli.
A partire da oggi la mostra sarà aperta al pubblico da giovedì a domenica, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19. Saranno effettuate ulteriori due visite guidate con uno dei curatori della mostra, nelle giornate di sabato 16 luglio alle ore 10 e domenica 17 luglio alle ore 17,30.
In concomitanza con la mostra, questa sera appuntamento in piazza Chiossi alle 21 per un'immersione in stile Belle Epoque dal titolo " Una serata al café chantant " . Lo spettacolo vede in scena gli attori Matteo Minetti, Matteo Morigi, la soprano Federica Napoletani, al pianoforte Roberto Olzer , Roberto Mattei al contrabbasso e Paolo Pasqualin alle percussioni. Con la partecipazione della Compagnia TNT e i testi di Paola Caretti.

Elisa Pozzoli

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