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BANNIO ANZINO-08-05-2022-- Sabato si è svolta la cerimonia di inaugurazione

del tetto del Santuario della Madonna della Neve di Bannio, storico edificio, centro della religiosità popolare del paese anzaschino

Era l’inizio del 2018, quando Ernesto Pizzi, padre di Roberto che dal 1996 segue la chiesa,

illustrò la situazione del tetto della struttura al Neo Arciprete di Bannio Don Fabrizio Cammelli- spiegano su la valle del rosa- subito venne dato l’incarico allo Studio Ingeoart di Villadossola per la redazione del progetto, poi la comunicazione alla Curia e la richiesta di finanziamento attraverso i fondi dell’ 8 per mille e alla Crt.

Nel settembre del 2020 venne installato il cantiere, e nel marzo 2021 iniziarono i lavori,

eseguiti dall’impresa Vanoli di Bannio, assieme all’ impresa Hor, per quanto riguarda la parte della lattoneria.

Man mano che i lavori procedevano, si scoprivano nuovi problemi statici e strutturali del tetto;

problemi che venivano pian piano risolti, portando a compimento l'opera nella primavera del 2022.

Accanto alle imprese, una bella parte di lavoro per piccole sistemazioni, pulizia, ecc.

è stata svolta da volontari che, in base alle loro capacità, hanno dato una mano; questi sono

Battaglia Rina, Boldini Dario, Carminati Dario, Lometti Renato, Maggia Vittorio E Gabriele,

Panizzon Antonio, Pizzi Ernesto E Roberto, Tonietti Diego.

La giornata del 7 maggio si è aperta con la Santa Messa celebrata dall’Arciprete di Bannio Don Fabrizio Cammelli, accompagnato alla tastiera da Matteo Minetti, a cui è seguita la cerimonia di inaugurazione, dove era presente l’Architetto Piolini Nadia (per lo Studio Ingeoart),

il Responsabile del'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Novara Architetto Paolo Mira,

Il Sindaco Bonfadini Pierfranco, Vanoli Luca e le Maestranze dell’Impresa, Pizzi Ernesto e famiglia che ha svolto il ruolo di “direttore dei lavori”, alcuni volontari che hanno prestato la loro opera, una Rappresentanza della Milizia Tradizionale, e alcune donne con il Costume Locale.

Quest’opera, secondo quanto emerso dagli interventi che si sono susseguiti, è un tassello,

a cui presto se ne affiancheranno altri, non solo a Bannio, Anzino e Pontegrande, ma in tutta la Valle.

Si ricorda che, da qualche tempo, è aperta l’iniziativa “Una Pioda Del Santuario – Una Pioda Per Il Santuario” dove vengono “vendute”, con un’offerta minima di € 50 cadauna, le piode dismesse,

sopra le quali è stato collocato il logo del Santuario.

Ora, il bellissimo luogo di culto è pronto per accogliere tutti i pellegrini e i devoti che,

da quest’anno in cui si celebrano i 400 anni dalla inaugurazione, si recheranno a trovare la “Madonna du Gil”.