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CANNOBIO - 15-04-2022 -- Inaugura domani, sabato 16 aprile (ore 11) al Parasi la mostra di Pierangelo De Bernardis "Cannobio di oggi con gli occhi di ieri, colorata con i … fondi di caffè"
Si tratta di 30 fotografie sviluppate con l’antica tecnica cianografica. 69 anni, da oltre 50 appassionato di fotografia, De Bernardis, che vive a Cannobio, si avvale per le sue stampe di un procedimento inventato dall’inglese Jhon Hersche nel 1842 che permette una rivisitazione della realtà con un’ottica completamente nuova. “Le mie fotografie non sono caratterizzate dal colore blu di Prussia, che è tipico della cianografia - spiega De Bernardis – perché ho utilizzato per colorarle i fondi di caffè, ma anche il tè nero, l’infuso a base di cipolle, il mallo di noce, il tannino naturale…”. Tutto al naturale.
Anche la carta non sfugge a questa regola, è acid free, di cotone senza sbiancanti e coloranti. Con un effetto sorprendente: le foto attualissime hanno assunto una patina d’antico. Foto di un altro tempo. Ma anche opere uniche visto che lo sviluppo non utilizza procedimenti chimici moderni, ma antiche metodiche, vari passaggi con carbonato di sodio, acqua e aceto, bagno di coloritura con materiali naturali, asciugatura.
“Un passaggio manuale che nel complesso dura una quarantina di minuti per ogni foto: Ciò rende impossibile ottenere due copie dello stesso colore. In pratica ogni foto è unica. – continua De Bernardis –. Questo ci permette di vedere Cannobio di oggi così come l’avrebbero vista i nostri nonni”. Una visione alternativa allo scatto digitale.
“Ho esposto le mie trenta foto dedicata a Cannobio ritraendo la banda musicale, il nuovo teatro, anziani che lavorano in valle cannobina, i bambini, gli spazzacamini, e così via per caratterizzare questo paese in una dimensione che trascende il tempo”.
Un’alternativa all’eccesso di foto multicolori dei nostri telefonini, quasi una riflessione filosofica sul tempo immutabile. La mostra resterà aperta fino al 16 maggio.