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 miasino villa Nigra

MIASINO- 04-04-2022-- Una nuova mostra di arte contemporanea organizzata dall’associazione Asilo Bianco sarà inaugurata a Villa Nigra, Miasino, sabato 9 aprile alle 17.

La mostra Caos calmo, a cura di Giorgio Caione, porta nelle sale del piano nobile di Villa Nigra alcune delle opere più rappresentative dei percorsi artistici di Fernando Garbellotto e Angelo Molinari. Grandi tele, installazioni e sculture sono poste in dialogo con lo spazio carico di storia della villa trovando nuovi significati e inedite prospettive.
La mostra è visitabile fino al 1° maggio, dal venerdì alla domenica con orario 14.30-18.30. Ingresso gratuito.

Fernando Garbellotto, artista di Portogruaro, espone le sue famose “Reti frattali”, grandi composizioni realizzate con tela pittorica tagliata e annodata. Opere che partono da una radicale semplicità di materiali, pigmentazioni e assemblaggio, per giungere a una complessità fatta di nodi più o meno stretti, dimensioni eterogenee ed effetti visivi sempre diversi. La stessa modalità di sviluppo la ritroviamo nei frattali, figure dedotte da algoritmi molto semplici che arrivano a mostrare forme profondamente complesse ed elaborate. I frattali sono caratterizzati da iterazioni che partono da cicli semplici, per poi espandersi in cicli sempre più complessi caratterizzati da un andamento caotico.

Nelle opere di Angelo Molinari, artista originario di Ameno, il gesto pittorico viene fissato sulla tela con grandi pennelli orientali, enfatizzando il momentum dell’atto creativo che lascia altresì visibili tracce di pigmento lungo la traiettoria impressa sulla superficie. Ci appare il gesto, reso visibile dall’artista, ma allo stesso tempo vediamo le gocce di colore – in parte impreviste - che da quel gesto prorompono, su cui l’artista stesso esercita un controllo relativo, concedendo un margine all’imprevedibilità, come un dripping di Jackson Pollock o gli schizzi e le velature scure tra i segni violenti di Franz Kline. Una pratica artistica che implica l’accettazione del caos: un caos relativo e in parte calcolabile, diverso dal puro caso, che giace nel gesto e non nell’idea, ma che dall’idea - nonostante tutto - deriva.