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MILANO - 23-09-2021 - Green pass obbligatorio sugli impianti di risalita per gli over 12. Il provvedimento è contenuto nelle modifiche al decreto sul certificato verde approvato dalla Camera ma è anche uno dei punti centrali del protocollo siglato ieri da  FISI (Federazione Italiana Sport Invernali), ANEF (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari), Federfuni Italia (l’associazione italiana delle aziende ed enti proprietari e/o esercenti il trasporto a fune in concessione sul territorio nazionale), AMSI (Associazione Maestri Sci Italiani) e COLNAZ (Collegio Nazionale Maestri). Il protocollo contiene le linee guida per la riapertura delle aree sciistiche e per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici a favore degli sciatori non agonisti e amatoriali.

 
Un accordo ritenuto fondamentale per consentire al settore della montagna di riprendere l’attività nel pieno rispetto delle regole. "Le aziende funiviarie rivestono infatti un valore strategico per la tenuta degli equilibri socio-economici dei territori di montagna e del sistema turistico nel suo complesso, alimentando un importante indotto a vantaggio di molteplici operatori economici quali albergatori, commercianti, maestri e scuole di sci. Il protocollo individua i principi generali e le misure di prevenzione del contagio da SARS-COV2 per la ripresa delle attività all’interno di stazioni, aree e comprensori montani in vista della stagione 2021/22, con il fine di garantire sia la sicurezza dei lavoratori, sia quella degli utenti", si legge nel protocollo.
 
COSA DICE IL PROTOCOLLO
 
Accesso agli impianti e fase di accoglienza degli utenti
Lo skipass è personale e non cedibile. Ai fini dell’accesso agli impianti sarà necessario possedere
la certificazione verde covid 19 secondo le regole della normativa vigente. Fino al compimento del
dodicesimo anno di età, la certificazione verde non è obbligatoria, salvo eventuali diverse
disposizioni di legge.
 
Risulta fondamentale favorire il più possibile la vendita online per gli accessi agli impianti. In questo
modo ogni stazione potrà meglio gestire gli accessi degli utenti, giornalieri e non, in base alle
caratteristiche della stazione/area/comprensorio.
All’interno dell’area sciistica, dovranno essere creati dei percorsi che garantiscano il distanziamento
interpersonale di almeno 1 metro. I percorsi dovranno essere tracciati e opportunamente segnalati
per l’accesso alle biglietterie e agli impianti di risalita, utilizzando, dove possibile, corsie distinte di
entrata e uscita.
Sarà, inoltre, opportuno prevedere la presenza di personale che regoli il flusso per ridurre
assembramenti e occasioni di contatto.
Le informazioni di percorso e tutte le misure di prevenzione del contagio dovranno essere
adeguatamente segnalate mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi
audio-video comprensibili anche per i clienti di nazionalità non italiana.
Le biglietterie dovranno essere munite, laddove non già presenti, di schermi protettivi/separazioni
fisiche tra operatore e cliente favorendo modalità di pagamento elettroniche. Il personale addetto
all’accoglienza e/o all’avvio degli impianti dovrà indossare mascherine chirurgiche o superiori
(FFP2).
I servizi igienici negli spazi comuni dovranno garantire la presenza di dispenser all’esterno con la
disposizione di igienizzare le mani prima dell’accesso e anche all’uscita.
L’uso degli ascensori dovrà essere limitato alle strette necessità (es. disabili). Nel caso fosse
possibile l'uso di più ascensori si potranno dedicare gli stessi ad altri trasporti, evitandone un uso
promiscuo e igienizzando gli stessi fra un trasporto e l'altro.
Negli spazi comuni dovranno essere presenti un numero adeguato ben visibile e facilmente fruibile,
di dispenser con soluzione disinfettante per l’igiene delle mani.
Sarà obbligatorio l’utilizzo della mascherina chirurgica o superiore (FFP2) negli spazi comuni e sugli
impianti di risalita.
Sarà, inoltre, necessario garantire sistematicamente nell’arco della giornata, la pulizia e
sanificazione degli ambienti e delle aree di contatto, associata a disinfezione dopo la chiusura al
pubblico, con particolare attenzione ai servizi igienici, alle superfici più frequentemente toccate e in
generale a tutti gli ambienti accessibili al pubblico.
Prevedere, inoltre, ove possibile, l’uso di vinili antimicrobici.
Prevedere e garantire il ricambio d’aria negli ambienti chiusi.
 
Fase del trasporto
In relazione alle diverse tipologie di impianti, dovrà essere valutato il numero di persone che ne
avranno accesso in funzione dei seguenti criteri, validi sia nella fase di salita che di discesa (la
capienza massima dei veicoli va eventualmente arrotondata al valore intero per difetto e può essere
ridotta in considerazione dell’evoluzione dello scenario epidemiologico).
- seggiovie: portata massima al 100% della capienza del veicolo con uso obbligatorio di mascherina
(chirurgica o superiore). La portata è ridotta all’80% se le seggiovie vengono utilizzate con la
chiusura delle cupole paravento;
- cabinovie: riduzione all’80% della capienza massima del veicolo e uso obbligatorio di mascherina
(chirurgica o superiore).
- funivie: riduzione all’80% della capienza massima del veicolo e uso obbligatorio di mascherina
(chirurgica o superiore).
Nella fase di discesa a valle, in caso di emergenza (es. eventi atmosferici eccezionali) o al fine di
evitare o limitare assembramenti di persone presso le stazioni di monte, è consentito per il tempo
strettamente necessario l’utilizzo dei veicoli a pieno carico, sempre nel rispetto d’uso di mascherina
a protezione delle vie respiratorie (chirurgica o superiore).
I veicoli chiusi (funivie, cabinovie), durante la fase di trasporto dei passeggeri, devono essere aerati
mantenendo i finestrini aperti.
In tutti gli ambienti al chiuso e nella fase di imbarco (anche all’aperto) e durante le fasi di trasporto è
vietato consumare alimenti, bevande e fumare.
Una volta giunti alla stazione di monte, gli utenti abbandonano la stazione nel più breve tempo
possibile.