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DRUOGNO SS337

OSSOLA - 03-02-2021 - Ancora una Pasqua senza turisti nelle valli ossolane, non mancano però i proprietari di seconde case. Anticipando il divieto del presidente Cirio, che ha precluso l'accesso alle seconde case da venerdì mattina (ieri) fino al lunedì di Pasquetta, tante persone, in arrivo in particolare dalla Lombardia (Varese e Milano) ma anche dal Novarese, a metà settimana hanno preso possesso delle seconde abitazioni. In Vigezzo, in valle Anzasca, in Formazza (qui in misura minore) il fenomeno - che in parte si era già verificato durante le vacanze natalizie  - si ripete. Basta girare per i borghi improvvisamente tornati ad animarsi per rendersene conto. Il problema è che l'entrata in vigore del divieto ha di fatto diviso molte famiglie, dove chi ha potuto, magari nonni e bambini, hanno anticipato l'arrivo in valle mentre i figli sono rimasti "bloccati" in città. Il divieto di spostamento nelle seconde case solleva anche non poche polemiche, c'è chi rivendica il diritto di godere di un'esenzione proporzionale delle tasse sulle abitazioni per il periodo di mancata fruizione.