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DOMODOSSOLA - 29-03-2021 - Uno scatto di Michele Bonuomo che riprende gli artisti Andy Warhol e Ronnie Cutrone alla Factory (New York 1980) è la foto che domani, martedì 30 marzo, sarà esposta da Sali & Pistacchi (Piazza Mercato, Domodossola) nell'ambito delle iniziative di Museo Immaginario – L'École des Italiens e M.me Webb Editore. la foto proviene dall'archivio Michele Bonuomo.

Michele Bonuomo

Michele Bonuomo, nato a Deliceto (FG) nel 1951, vive e lavora a Milano. Ha iniziato nel 1980 la professione di giornalista a «Il Mattino», dove ha lavorato fino al 1988, prima nella redazione cultura e poi come caposervizio alla prima pagina e responsabile dei servizi d’arte. Dal 1988 al 2005 è stato caporedattore attualità e cultura al settimanale «Grazia» dell’Arnoldo Mondadori Editore. Dal 2005 è alla Cairo Editore, dove attualmente dirige i mensili «Arte» e «Antiquariato». Dal 1970 al 1994 ha collaborato alle attività della Galleria Lucio Amelio di Napoli, è direttore dell'omonima fondazione ed ha curato il progetto Terrae Motus, conclusosi con la mostra del 1986 al Grand Palais di Parigi. Ha scritto saggi e organizzato mostre su alcuni tra i protagonisti italiani e internazionali dell’arte contemporanea (Warhol, Beuys, Rauschenberg, Cy Twombly, Kounellis, Fabro, Merz, Paolini, Paladino, Cucchi, Boetti, Tatafiore, Schifano, Keith Haring, Mapplethorpe, Plessi, Isgrò, McDertmott& McGough, John Lurie, Nino Migliori, ecc.). È un esperto e collezionista di fotografia tra Ottocento e Avanguardie storiche del Novecento.

Ronnie Cutrone (1948 – 2013)

Ronnie Cutrone nasce a New York City nel 1948. Studia alla School of Visual Art di New York (1966-1970), entrando in contatto con l'avanguardia artistica newyorkese e lavorando successivamente, per circa dieci anni, come assistente di Andy Wahrol alla Factory dal 1972. Ronnie Cutrone appartiene alla prima generazione di artisti americani la cui educazione visiva si è formata davanti alla televisione, ai miti di Hollywood, ai libri da colorare, alla pubblicità, al rock'n'roll e quindi cultura dei mass media. Il lavoro Pop di Cutrone comincia nel 1982, con delle tele raffiguranti i personaggi dei cartoni animati, che rappresentano il suo personale modo di osservare la natura umana e di porre l'accento sulle implicazioni sociali e politiche della società americana. Questi personaggi vivono nel loro habitat, sono spesso dipinti su una bandiera americana e sono sempre testimoni della sua identità e ricerca.
Sensibile ai fatti storico-politici che investono la realtà del suo paese, a partire dal 2001, dopo i tragici fatti dell'attentato alle Twin Towers di New York, il “cammino” dell'artista mostra di sciogliersi “come un gelato”, e nascono quindi due nuovi cicli di lavori: le Red cross, croci di sangue, e le Cell girls (cellule terroristiche cosiddette latenti ma pronte a colpire), che continuano ad essere affiancate ai miti oramai “decadenti” del super eroe americano. L'ultima mostra personale dell'artista in Italia è stata ospitata presso la galleria Lorenzelli Arte di Milano nell'autunno 2003.
Tra le presenze dell'artista in Italia negli ultimi anni si ricordano invece quelle da: Lucio Amelio, Napoli 1982, Salvatore Ala, Milano 1984 e 1987, Lorenzelli Arte 1995, Trimarchi Arte Moderna e Contemporanea, Bologna e Galleria Rinaldo Rotta, Genova 1998. Per quanto riguarda invece le mostre ospitate in ambiti museali, si ricordano quelle ben più esaustive tenutesi presso Palazzo Bricherasio, Torino 1999, al Museo di Castelnuovo a Napoli e poi al Chiostro del Bramante a Roma nel 1997 e la partecipazione alla grande mostra sulla Pop Art tenutasi alla Triennale di Milano nella primavera del 2004. Si ricordano le mostre che hanno toccato diverse sedi in musei sudamericani nel 1998: Curitiba, Salvador de Bahia, Sao Paolo e Rio de Janeiro. Nel 2005 realizza un grande murale a Coney Island, nel 2006 una nuova mostra presso Lorenzelli Arte, nel 2009 la mostra alla Milk Gallery di New York e da Mar & Partners a Torino. Nel 2010 la terza personale da Lorenzelli Arte ed infine nel 2011 alla Galerie Gmurzynska a St. Moritz.
Sue opere figurano nei più importanti musei, ultimo dei quali nel Brooklyn Museum of Arts di New York, che di recente ha acquistato una sua grande opera, al Whitney Museum di New York, al Museum of Modern Art di New York, al Boymans Beunigen Museum in Olanda e al Museum of Contemporary Art di Los Angeles, dove sono anche state tenute importanti mostre alle quali l'artista ha partecipato, e nelle più importanti collezioni pubbliche e private di tutto il mondo.