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VCO - 26-03-2021 - Per le aquile il mese di marzo è il periodo di accoppiarsi e di deporre le uova. Un momento ben spiegato sul bollettino informativo delle Aree protette dell'Ossola con l'invito a non disturbare le covate, pena danni irreversibili.

"Già durante le belle giornate di fine febbraio si possono osservare i loro primi voli nuziali, che ne aumentano la loro intolleranza verso gli intrusi: altre aquile che passano nel territorio.
Uno studio condotto sulle Alpi svizzere alcuni anni fa, ha evidenziato come questa sia attualmente la principale causa di mortalità per l’aquila reale. Quando capita di esaminare la carcassa di un’aquila trovata morta non è raro osservare sull’osso dello sterno i segni lasciati dagli artigli durante queste battaglie aeree.
L’istinto di difesa del territorio è talmente forte da spingere una femmina in cova ad abbandonare le uova per scacciare l’intruso. Come per tutti gli uccelli rapaci nidificanti, il periodo della cova e dell’allevamento dei giovani è molto delicato. Le specie che utilizzano le pareti rocciose, come l’aquila, possono essere disturbate in modo involontario da elicotteri, alianti, parapendii e arrampicatori oppure, in modo volontario, da fotografi privi di scrupoli.

Alcune di queste forme di disturbo possono determinare l’abbandono definitivo delle uova o dei pulcini. Ecco perché è una buona pratica fare attenzione, anche istituendo piccole aree “di protezione” per nidi posti nei luoghi particolarmente vulnerabili".

Foto: Ente di gestione delle aree protette dell'Ossola