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DOMODOSSOLA - 24-03-2021 - E’ il ventottesimo anno che Grossi editore dà alle stampe l’Almanacco Storico Ossolano, uno specchio della cultura ossolana, una preziosa fonte di notizie storiche che conferma ancora una volta la vocazione all’approfondimento di fatti e avvenimenti poco conosciuti e nuovi terreni d’indagine nell’ambito della “dimensione Ossola”.
La pubblicazione, ora seguita da Massimo Gianoglio che da qualche anno ha sostituito lo storico fondatore Edgardo Ferrari, dalla passata edizione ha modificato la struttura letteraria; buona parte del libro è uno “speciale” dedicato a una valle ossolana, l’anno scorso la Formazza e nel 2021 all’Antrona.
Fra gli argomenti l’antico alpeggio monastico contestato fra Guidotto Visconti e l’abbazia di San Gallo, la formazione del lago d’Antrona che ebbe origine, il 27 luglio 1642, da una frana del monte Pozzoli, che causò la morte di almeno 95 persone e bloccando il torrente Troncone creò il lago, la vita nel paese a inizio secolo scorso, la visita dei linguisti Paul Scheuermeier e Nellie Nicolet che rilevarono le varianti dialettali del mondo contadino in diversi paesi ossolani, la religiosità e la cultura pastorale, le condizioni della donna. Poi Viganella capoluogo della valle in età napoleonica, ingiurie imprecazioni e nomignoli ossolani, la storia del Pizzo Bottarello salito per la prima volta nell’agosto 1879 dall’inglese Albert Frederick Mummery, uno dei più grandi alpinisti del secolo XIX in cordata con la guida Alexander Burgener e Augustin Gentinetta, il sentiero “Ugo Miazza” il partigiano caduto in località Madonna nel marzo 1945, oltre a tre poesie di Remigio Biancossi, le fotografie di montagna di Giovanni Grossi e quelle del costume femminile e dei ricami a puncetto di Carlo Nigra.
Completano la pubblicazione, oltre alle note di dettaglio, numerose fotografie storiche, documenti, manoscritti, disegni, manifesti e stampe d’epoca.