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artelab

NOVARA - 20-03-2021 -- Inizia oggi la nuova rubrica "Chiacchierando con...": incontreremo associazioni e persone  per fotografare il tessuto sociale cittadino. Iniziamo con @rteLab

“Ci sono momenti della vita in cui tutto cambia e si deve trovare una nuova rotta”. Con queste parole Emanuela Fortuna inizia a raccontare la storia di @rteLab, Associazione ben radicata sul territorio ed in continua crescita. Un gruppo di amici che desiderano sentirsi più completi e che possano concretizzare le proprie passioni. Nel frattempo Emanuela partecipa al bando di Innovazione della Fondazione Novara Sviluppo; il gruppo si compatta ed il progetto di cultura diffusa sul territorio, cultura fra la gente e fatta per la gente inizia a prendere forma. Una cultura che sa dialogare anche con settori apparentemente lontani. Il progetto, che si è piazzato al secondo posto, decolla. L’allora assessore alla Cultura del Comune, Paola Turchelli suggerisce di costituire un’associazione ed il nome @rteLab è il frutto dei consigli del tutor del bando, Fabrizio Esposito.

Primo ambito di azione è stata la didattica ed alle scuole viene indirizzata una presentazione che parla di una “cultura diffusa ed interdisciplinare, senza limiti e confini, che favorisca lo sviluppo creativo ed immaginativo di ogni individuo”. I laboratori si basano sul gioco e sull’esperienza diretta; le diverse arti dialogano, l’accrescimento cognitivo e psicologico sono l’obiettivo.

Dalla didattica nelle scuole si è passati poi all’organizzazione di eventi culturali: mostre, conferenze, incontri su argomenti disparati, dall’arte al cibo, dalla musica all’educazione alimentare. E i luoghi? In mezzo alla gente, mostre in vetrina, incontri presso ristoranti, bar, percorsi tra la natura e le strade, eventi nei mercati rionali.. Nascono così gli “Aperitivi a tema”, per far riscoprire la storia, quella vissuta dalla gente; si è parlato di Anni Cinquanta, del Settecento, del Medioevo, del Futurismo.

Vedono la luce anche gli workshop di Sonia Mandato, dedicati alla creazione di modelli di abiti storici e poi le teatralizzazioni, giocando con la storia, vestendo i panni (nel vero senso della parola) di protagonisti che non trovano spazio sui libri di scuola: la Marchesa Colombi, Ipazia, Barbara Tornielli Bona di Savoia, della Sciura Maria che va al Mercato, solo per citarne alcuni.

Un altro progetto che vede l’Associazione coinvolta in prima persona è “Novara val bene…una spesa”, coinvolti dalla Fondazione Amici della Cattedrale e dal Comune di Novara a latere di un bando vinto con la Compagnia di San Paolo, con compito finale di creare un progetto ed eventi sulla base di criteri assegnati dai tutor dei laboratori.

@rteLab ha iniziato a raccontare le periferie, partendo dai mercati rionali e coinvolgendo il Liceo artistico Casorati, il gruppo dei Calisthenics Betulla, l’associazione culturale La Canonica, la Società Fotografica novarese, il Gruppo Parco Amici della Battaglia, eccetera.

Un aspetto fondamentale dell’Associazione è fare cultura in rete, raccogliendo fondi per le parrocchie, per la mensa dei poveri di San Nazzaro alla Costa; la maggior parte delle iniziative  è gratuita e rivolta a chi ha bisogno.

“Novara val bene… una spesa” ha così creato il binomio commercio e cultura e dal 2019 è nata la collaborazione con Confcommercio e i mercatini della domenica.

E ancora didattica e incontri culturali e la nascita del Campus dell’arte, campus estivo rivolto ai bambini dai 4 ai 10 anni e dedicato al mondo dell’arte.

Alcune anche le collaborazioni per la didattica con il Castello Visconteo Sforzesco di Novara, una su tutte durante la mostra dedicata a Leonardo da Vinci. .

L’ultima pregevole iniziativa è stata “Di Donne parlando” dal 5 al 14 marzo scorsi con il racconto di mille modi di essere donna, con relatrici e relatori che hanno accompagnato (on line) il pubblico nel viaggio di scoperta o di riscoperta di figure femminili di ogni tempo e ceto. L’iniziativa ha sostenuto ol Fondo per la Dignità e la Libertà di ogni donna, nato nel 2014 e che si propone di promuovere e supportare la realizzazione di progetti che offrano sollievo e risposte concrete alle donne in difficoltà, alle donne vittime di violenza di genere, violenza domestica, tratta, sfruttamento, riduzione in schiavitù, mafia e ‘ndrangheta.

Emanuela Fortuna, “La Manu nazionale” come la chiamo io è il motore di questa Associazione che si avvale di collaboratori di alto profilo culturale e che dà a tutti la possibilità di accrescimento umano, culturale ed in termini di solidarietà.

@rteLab può essere seguita anche sulla pagina Facebook “Associazione Artelab".

Manuela Peroni Assandri