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nibbio reale

VARZO - 19-03-2021 - L'affascinante mondo degli uccelli migratori è protagonista di un articolo pubblicato sulla newsletter dell'ente di gestione dei parchi ossolani. Si tratta di uno spaccato sulle meraviglie dell'avifauna locale che non sono ci racconta della ricchezza del territorio in cui viviamo, ma che spinge a riflettere su quanto sia importante mantenerne l'integrità.

Le migrazioni primaverili nei parchi

Marzo è il mese in cui inizia la migrazione primaverile, un fenomeno che proseguirà fino ai primi giorni di giugno. Buona parte degli uccelli che nidificano nei Parchi dell’Alpe Veglia e Devero e dell’Alta Valle Antrona abbandona i propri nidi in autunno per trascorrere l’inverno in aree con clima più mite, distanti talvolta anche alcune migliaia di km.

I primi a ritornare sui nostri siti di nidificazione appartengono a specie che svernano nel bacino mediterraneo. È con marzo che nei boschi di larice e nei nuclei di baite risuonano i canti di fringuelli e codirossi spazzacamino. La maggior parte delle specie, tuttavia, arriverà più avanti, tra aprile e maggio. Un po’ perché in questo periodo dell’anno le condizioni ambientali possono essere ancora molto rigide, un po’ perché i migratori che hanno trascorso l’inverno a sud del deserto del Sahara impiegano più tempo per arrivare da noi.

La maggior parte degli uccelli che attraversano i nostri cieli in migrazione passa inosservata. Quasi tutti i passeriformi migrano infatti di notte, mentre gli uccelli più grandi prendono quota prima di arrivare sui cieli dei nostri parchi. Riusciamo ad osservarli solo quando ci sono perturbazioni a nord che li costringono a sostare o volare molto basso.

In queste condizioni anche nei cieli dei nostri parchi possiamo osservare quelle specie che altrimenti non si vedrebbero mai: cormorani, falchi di palude, nibbi reali, albanelle, falchi pescatore e gabbiani.

Sapete chi è l’uccello che ha raggiunto il record di distanza percorsa? Un piccolo passeriforme del peso di una ventina di grammi, il culbianco. La sua rotta è quella che va dall’Africa Subsahariana al Canada! Una via che passa proprio nei cieli dei Parchi Veglia e Devero e Alta Valle Antrona! Non è splendido?

Foto: Ente di gestione delle aree protette dell'Ossola