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Novara vista

NOVARA- 16-02-2021-- Oltre Confine Onlus, dopo l’elevato numero di adesioni riscontrate a Pavia e Vercelli per le proprie visite virtuali tramite la piattaforma Zoom, realizzerà un tour online dal titolo: Novara dalla cupola della Basilica di San Gaudenzio, sabato 20 febbraio alle 15.30.

Un modo diverso per guardare la città e i suoi complessi monumentali: dall'alto del suo simbolo. La salita sulla cupola prende il via dal campanile della basilica (realizzato nel Settecento da Benedetto Alfieri) dove un ascensore collocato nel vano della “scala infinita” porta all’altezza del sottotetto della basilica di San Gaudenzio: qui si arriva nella “sala del compasso”, che prende nome dallo strumento utilizzato dall’architetto Alessandro Antonelli e dalla sua squadra di cantiere per disegnare gli arconi in mattoni su cui si appoggia la cupola (il compasso è visibile, insieme ad apparati fotografici e video). Sì, perché la cupola è uno straordinario pantheon neoclassico letteralmente appoggiato, su quattro coppie di archi, sulla basilica cinquecentesca. Un’opera straordinaria e leggerissima, composta quasi completamente di mattoni (più di due milioni), che raggiunge i 121 metri di altezza e che occupò buona parte della vita dell’architetto celebre per la Mole Antonelliana di Torino: la cupola venne inaugurata, dopo 44 anni di cantiere, nel 1888.

La salita fino alle balconate esterne (al momento non si sale oltre i 45 metri, ma dalla riapertura di marzo si raggiungeranno i 96) è emozionante e consente di vedere dall’alto i punti monumentali principali di Novara: la cattedrale di Santa Maria Assunta, il complesso del Broletto, Palazzo Bellini, il Teatro Coccia e il castello. Ma anche le risaie circostanti, la catena delle Alpi a nord e, nelle giornate più limpide, Milano dominata dalla Madonnina del duomo. Vicinissima, è invece Casa Bossi, anche questo firmato Antonelli.

Sotto alla cupola (letteralmente) c’è la Basilica di San Gaudenzio, che ospita le spoglie del santo patrono, primo vescovo della città nel IV secolo festeggiato il 22 gennaio con la “cerimonia del fiore”, una processione civica che porta in basilica i mazzi di fiori in ferro battuto policromo del lampadario (il resto dell’anno lo si vede ricomposto in chiesa) a ricordo del miracolo floreale avvenuto all’incontro tra San Gaudenzio e Sant’Ambrogio di Milano. Sempre in basilica si possono osservare la colossale statua del Salvatore originale (oggi sulla sommità della cupola c’è una copia), il meraviglioso polittico di Gaudenzio Ferrari con, tra gli altri santi e vescovi, proprio San Gaudenzio, i teleri sulla vita di San Gaudenzio firmati dai Fiammenghini (nella cappella del Santissimo) e cappelle affrescate con opere di Moncalvo, Morazzone, Tanzio da Varallo e molti altri. Da dentro la basilica non si può dimenticare di volgere il naso all’insù per stupirsi della cupola vista dall’interno.

La prenotazione è obbligatoria.

PRENOTAZIONI al Link: https://forms.gle/GaNmFx9JTpcAKBFj8

Per INFORMAZIONI: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / 3755709240.

Contributo minimo di 7 euro tramite bonifico: IT58Z0306909606100000130301 - OLTRE CONFINE SCS ONLUS