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PREMOSELLO- 07-02-2021--Pur in forma ridotta a causa dell’adozione delle misure per la prevenzione ed il contenimento della pandemia da Covid19, i muratori e gli operatori dell’edilizia di Premosello Chiovenda hanno comunque festeggiato il loro protettore San Giulio, domenica 7 febbraio 2021.

Nel corso della cerimonia religiosa celebrata dal parroco don Ezio Rametti è stata benedetta la tradizionale “Rama”, una grande fronda di sempreverde a cui sono appesi alcuni attrezzi tipici dei muratori, mentre non ha potuto aver luogo la consueta processione con la statua del Santo, sempre accompagnata dallo stendardo del Gruppo su cui sono raffigurati i simboli del lavoro edile, ovvero la cazzuola ed il martello incrociati ed il filo a piombo e che riportata la data 1958.

Sorge infatti nel 1958 il “Gruppo muratori” o “Gruppo edile” e che da allora ogni anno festeggia ufficialmente il Patrono, anche se la devozione è molto più antica, legata pure alle vicende dell’emigrazione degli addetti dell’edilizia premosellese in Europa e nel mondo, mentre il sodalizio ha assunto nel 2000 con atto pubblico la denominazione di “Gruppo Muratori San Giulio”, costituendosi formalmente.

In oltre sessant’anni di storia il Gruppo Muratori non si è limitato a festeggiare San Giulio, ma ha anche portato avanti un considerevole numero di iniziative a favore del paese e in aiuto a realtà nazionali ed estere in difficoltà per ragioni economiche, di crisi o calamità, con un encomiabile impegno unanimemente riconosciuto.

In occasione della cerimonia di domenica ha portato il suo saluto pure il Commissario straordinario del Comune di Premosello Chiovenda dott. Gaetano Losa, sempre attento anche a questi aspetti della vita della comunità locale, dando il benvenuto pure alle rappresentanze dei muratori e in particolare a quella del “Gruppo Edile” di Calasca Castiglione, paese anzaschino dove il Viceprefetto vicario è stato Commissario alcuni anni or sono.