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DOMODOSSOLA- 11-01-2021-- Appuntamento martedì 12 gennaio con The Artists, esposizione promosa da Museo Immaginario – L'École des Italiens, M.me Webb Editore, di una fotografia di Guido Cristina  (Louise Bourgeois New York, 7 agosto 2005) presso il locale  Sali & Pistacchi in Piazza Mercato a Domodossola.

Louise Bourgeois (1911 - 2010)

La scultrice francese nasce a Parigi nel 1911.
Figlia di noti tessitori di arazzi, la Bourgeois inizialmente realizza i suoi primi disegni proprio per i genitori, occupati nel restauro di antichi arazzi.
Dopo aver frequentato la Sorbonne, dove studia matematica, a 25 anni lascia gli studi per dedicarsi all'arte presso l'Ecole des Beaux Arts, l'Académie de la Grande Chaumière e lo studio di Fernand Léger.
Nel 1938 si sposa e si trasferisce con il marito americano, lo storico dell'arte Robert Goldwater, negli Stati Uniti dove inizia ad esporre le sue opere surrealiste, i suoi dipinti e le sue incisioni. Alla fine del 1940 comincia a sperimentare forme scultoree, producendo una serie di lunghe e magre figure in legno che espone singolarmente e in gruppo. Queste sono le prime sue opere autobiografiche di impronta astratta ma emotivamente potente. Nel 1945 tiene la sua prima mostra di pittura.
Subito dopo abbandona la pittura per la scultura. Preoccupazione, tradimento, ansia, vendetta, ossessione, aggressività, squilibrio e solitudine, sono questi i temi che traspaiono nella sua arte.Nel 1951 diventa cittadina americana e vive e lavora a New York. Nel 1982 il Museum of Modern Art of New York organizza una retrospettiva su quattro decenni della sua produzione e il nome di Louise Bourgeois inizia a farsi conoscere in tutto il mondo, quando l'artista ha già settantun anni.
Da quel momento in poi vengono organizzate mostre in tutto il mondo.
Nel 1993, ad ottantun anni, la Bourgeois rappresenta gli Stati Uniti alla Biennale di Venezia e nel 1995 il Musèe d'Art Modern di Parigi le dedica una grande retrospettiva.
Le sue opere scultoree sono realizzate in diversi materiali, dal marmo, al bronzo, al gesso, al legno, ferro e lattice, tutti trattati con varie tecniche.
Durante la sua vita, la scultrice è stata molto prolifica, solitaria, indifferente alle mode e alle correnti artistiche del momento.
Ha sempre seguito un suo stile, dove la presenza del corpo nelle sue opere anticipa quelle di giovani artisti sui quali esercita grande influenza.

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