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VERBANIA - 25-12-2020 -- Per tante generazioni di intresi che, da piccoli, si sono lustrati gli occhi su quelle vetrine, il “Piccolo Parigi” era un mondo a se stante. Il più longevo negozio di giocattoli della città, affacciato su corso Mameli (a due passi da piazza Ranzoni), offriva il sogno dei balocchi da scartare sotto l’albero in un epoca in cui i giocattoli non si acquistavano al supermercato (che manco esisteva), oppure on-line. La signora Ginetta Cavallera ha alzato la serranda per decenni, sin quando l’età le ha concesso di stare in negozio. Poi il “Piccolo Parigi” ha chiuso e in quelle vetrine si sono avvicendate altre attività. L’ultima ha cessato nei mesi scorsi e, così, i locali sono rimasti vuoti. Per non lasciare gli spazi spogli, specialmente sotto Natale, e in attesa di riaffittare, Raffaela -la figlia della signora Ginetta- ha deciso di allestire la vetrina con una parte dei giocattoli che le sono rimasti in magazzino. “Giochi d’altri tempi” per “un salto nel passato” ha scritto sulle due vetrine che affiancano la porta d’ingresso, mostrando bambole, trenini, meccano, trottola… Un modo per rispolverare una tradizione che non c’è più, per ricordare l’Intra di una volta e anche per non lasciare un angolo del centro al buio sotto le feste di Natale.

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