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VERBANIA - 20-12-2020 -- “Professione affinatore”. Il titolo, che ne riassume il lungo percorso lavorativo, sintetizza l’ambizione di Eros Buratti. Il patron de “La Casera” è uno dei personaggi che la prestigiosa rivista “La cucina italiana” ha immortalato nel suo ultimo numero, quello di dicembre. Il commerciante si racconta alla giornalista che è andata a incontrarlo nella sua bottega da artigiano/imprenditore, svelando il sogno di poter, un giorno, far scrivere sulla carta d’identità “affinatore di formaggi” alla voce professione. Perché questo è il percorso che ha iniziato trent’anni fa nel settore food -quello della famiglia- specializzandosi nella “cura” dei formaggi, che acquista appena usciti dai caseifici (spesso di quelli piccoli e sconosciuti ai più, ma dei quali conosce e riconosce le grandi qualità dei prodotti) e fa stagionare e maturare sin quando non sono pronti per gli esigenti palati dei clienti.

Da una cantina a Intra, la sua attività s’è allargata -anche grazie alla moglie Cristina (nella foto, insieme)- a un più grande deposito a Trobaso, dove spedisce in tutto il mondo; e la bottega di piazza Ranzoni ha aggiunto i tavoli, all’interno e all’esterno, per diventare un luogo di ritrovo e di convivialità.

L’esperienza maturata in questo campo tra cantine, banconi e mercatini ad armeggiare con stracci, coltelli e affettatrici, è unanimemente riconosciuta da esperti del settore ed è stata raccontata anche in alcune apparizioni televisive. Il mondo del buon cibo e della cucina, che negli ultimi anni in Italia ha preso sempre più piede, offre nuove e ulteriori possibilità che vanno oltre alla crisi dovuta alla pandemia e l’”affinatore” verbanese è pronto a coglierli.