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FORMAZZA - 12-12-2020 - Le intense nevicate dei giorni scorsi hanno colto di sorpresa anche gli animali selvatici. In Formazza la coltre, spettacolare ogni oltre misura, regala in queste giornate la magia senza tempo dell'inverno, peccato però che nel bosco cervi e caprioli, impossibilitati a scendere a valle per approvvigionarsi di cibo, patiscano la fame. Ma qui c'è chi pensa anche a loro. Lei, l'amica di cervi e caprioli, è Dorina Anderlini.

Senso civico e amore per la montagna, oltre che per gli animali è ciò che ha spinto la formazzina a caricarsi di balle di fieno da disseminare nel bosco: ottimo cibo per gli ungulati che, ad una successiva verifica, pare abbiano gradito e molto. "Ma non ho fatto nulla, ho solo dato una mano agli animali affamati", si schernisce Dorina. In realtà non è che non abbia fatto proprio nulla. Dopo aver assoldato il marito e il suo "gatto delle nevi" per farsi realizzare una pista sino al bosco di San Michele, con una slitta improvvisata è riuscita a far scivolare a destinazione le balle di fieno. "Avevo visto tante impronte in giro e mi ero resa conto che c'erano molti animali in difficoltà - racconta - questo perchè la neve li ha colti di sorpresa. Inoltre avendo nevicato di traverso, la coltre s'è formata anche sotto gli alberi, quindi per le bestie non c'è neppure la possibilità di rosicchiare qualche corteccia, o trovare qualcosa nelle macchie libere".

A colpire ulteriormente la sensibilità di Dorina, sono state le immagini di quei cervi che l'altro giorno camminavano nell'acqua del fiume, a Ponte, perchè la neve era troppo alta per camminare sulla terra: "Usciva solo la testa", spiega. In Formazza il rapporto con gli animali selvatici è quotidiano, sino a due anni fa c'era anche un cervo "domestico" che si era lasciato adottare dai residenti, animale poi morto a causa di un brutto incontro con un'automobile. Presenze talvolta invadenti quelle degli ungulati in Valle: ad aver avuto involontari scontri automobilistici sono stati in tanti ed anche per la stessa Dorina la loro presenza crea a volte qualche problema. "Più che a me ai miei fiori - aggiunge - in estate il mio giardino è sempre a rischio, gli ungulati vengono a mangiare i fiori ed è difficile tenerli lontani".

Se si hanno davvero a cuore gli animali selvatici, bisogna tenerli distanti, accontentarsi di ammirali - se si ha questa fortuna - e basta. Un messaggio su tutti è quello che ci giunge da Dorina e parla di rispetto per la montagna e per gli animali. "E' vero che vedere gli animali soffrire la fame fa male, ma bisogna rendersi conto che si tratta di creature delicate. I più fragili sono i caprioli, che sono piccoli, esili e che si spaventano facilmente. Quando hanno paura sono capaci di fuggire fino a farsi scoppiare il cuore e morire. Se li vedete lasciateli stare e se proprio volete aiutarli mettete solo un po' di fieno nel bosco, di notte passeranno a prenderlo".

Antonella Durazzo