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ROMA - 26-11-2020 - E’ partito l’iter parlamentare

del disegno di legge  (a firma dei deputati democratici Enrico Borghi e Davide Gariglio) avente ad oggetto la proroga della concessione dell’esercizio della tratta italiana ferroviaria tra Domodossola e il confine elvetico.

La proposta di legge, che vede come relatore l’on. Enrico Borghi,  consta di un solo articolo, e riforma l'articolo 3, comma 9, della legge n. 194 del 1998, che disponeva la proroga della durata della concessione ferroviaria della linea Domodossola-Locarno fino al 31 agosto 2021, prevedendo un'ulteriore proroga della citata concessione fino al 31 agosto 2046.

 La linea ferroviaria Domodossola-Locarno rientra tra le linee ferroviarie isolate individuate dall'allegato al decreto ministeriale 347 del 2019. La costruzione e gestione della medesima è disciplinata da una Convenzione internazionale tra l'Italia e la Confederazione Svizzera stipulata in data 12 novembre 1918, con ratifiche scambiate il 10 febbraio 1923, e resa esecutiva con legge 16 dicembre 1923, n. 3195.

 La Convenzione individua, all’articolo 1, il soggetto titolare della concessione nella «Società Subalpina di Imprese Ferroviarie», che risulta essere tuttora concessionaria della tratta in questione.

Come noto, la ferrovia internazionale collega la Val d'Ossola a Locarno sul Lago Maggiore con un impegnativo tracciato di montagna lungo la Valle Vigezzo e le Centovalli svizzere. Ha una lunghezza di 32,3 chilometri nel territorio italiano e prosegue dal confine svizzero a Locarno per 19,9 chilometri nel territorio elvetico.

 Da un punto di vista dell'inquadramento normativo peraltro la rete ferroviaria in questione e i servizi su essa resi (essendo una rete ferroviaria isolata adibita al trasporto passeggeri, ed esercitando l'imprese ferroviaria unicamente servizi di su tale rete) sono esclusi, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera a) dall'applicazione delle disposizioni del decreto legislativo n. 112 del 2015, che ha recepito la direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico.

Tutti questi elementi sono stati illustrati oggi - giovedì 26 novembre- alla commissione trasporti dall’onorevole Enrico Borghi. Il seguito del provvedimento passa ora alla fase emendativa. (c.s)