1

teatro coccia palcoscenico

NOVARA - 14-10-2020 -- Presentata ieri mattina

la stagione autunno-inverno 2020 del Teatro Coccia, sotto l'emblematico nome di "Resilienza", capacità degli essere umani di resistere ed adattarsi alle situazioni pericolose.Termine che meglio di ogni altro definisce oggi la condizione del mondo dell’arte, dello spettacolo, del teatro.
Con i lavori di ristrutturazione in corso il Teatro Coccia si sposta in città ed esporta le sue produzioni all'Arengo del Broletto e al Piccolo Coccia. Si parte giovedì 22 ottobre con lo "Stabat Mater",  sino al 19 dicembre con 8 spettacoli di cui 2 prime commissioni e 3 nuove produzioni. Nella giornata del 25 ottobre "Alienati. Opera Smart Working "torna fruibile gratuitamente per 24 ore sulla piattaforma OnTheatre inserendo il codice OPERAWD20 al momento dell’acquisto.

Un secondo momento “sacro” della stagione vedrà la partecipazione straordinaria di Monsignor Franco Giulio Brambilla, Vescovo di Novara, che insieme allo storico dell’arte Professor Alberto Cottino, ci guideranno nella platea del Teatro Coccia in un percorso coinvolgente attraverso la descrizione della celeberrima Parete Gaudenziana del Santuario della Madonna delle Grazie di Varallo (venerdì 11 dicembre, ore 21).

Tecnologia, sostenibilità e sicurezza: sarà possibile scaricare i libretti delle opere online in un’area dedicata sul sito della Fondazione Teatro Coccia.

Parallelamente alla costruzione del calendario per il 2021 da vivere in teatro, la direzione del Teatro Coccia sta sviluppando nuovi contenuti visibili via web. Pensare in parallelo a stagioni e palinsesti per chi è vicino e per deve stare distante è il nuovo obiettivo del Coccia, che trova nuovi spunti per adattarsi agli scenari possibili e rimanere in contatto con il pubblico.


I biglietti saranno in vendita a partire da oggi,  mercoledì 14 ottobre, presso la biglietteria del teatro e sul sito  www.fondazioneteatrococcia.itdove è possibile trovare l'intera programmazione. Biglietti dai 5,00 ai 10,00 euro.

Manuela Peroni Assandri