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salotto diderot

OMEGNA – 24-08-2020 --  C’è grande attesa

per il ritorno del "Salotto di Diderot", che proporrà quattro appuntamenti consecutivi giovedì 27, venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 agosto alle ore 17, in piazza don Andrea Beltrami.

Nato l’anno scorso in occasione della festa patronale di San Vito grazie alla felice intuizione dell’assessore alla cultura e all’istruzione Sara Rubinelli, il salotto tornerà a portare importanti momenti di dialogo nel cuore pulsante della città. Durante gli appuntamenti i cittadini saranno invitati a uno scambio di opinioni su argomenti costruttivi e arricchenti, nello spirito del filosofo francese Denis Diderot, famoso per aver promosso e diretto l’Enciclopedia.

Il primo dei quattro eventi che si stagliano all’orizzonte, a calendario giovedì 17, dal titolo “La cura dell’essere nel tempo dell’apparire”, vedrà la presenza di Don Gian Mario Lanfranchini, vicario territoriale dei laghi, e di Lama Michel Tulku Rinpoche, monaco buddista nato a San Paolo, in Brasile, ma residente in Italia, dove insegna buddismo tibetano nei centri di Milano e di Bee (Verbania) fondati dal Lama Gangchen Tulku Rinpoche, monaco e guaritore tibetano scomparso a Verbania il 18 aprile scorso.

Venerdì 28 agosto, stesso posto stessa ora, si discuterà di “Virus e pandemie tra numeri ed esseri umani” con il prof. Fabrizio Enresto Pregliasco, attuale direttore sanitario dell’IRCCS Istittuto Ortopedico Galeazzi di Milano, il prof. Antonio Piralla, specialista in microbiologia e virologia presso la struttura complessa di virologia e microbiologia della fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, il prof. dott. Roberto Malacrida, direttore del Dicastero Educazione e Cultura della Città di Bellinzona, nonché membro della commissione nazionale di etica in materia di medicina umana eletto dal Consiglio federale della Confederazione Svizzera, e con il dott. Vincenzo Mondino, primario di malattie infettive e tropicali presso ASL VCO. Tra gli ospiti ci sarà anche il sindaco di Omegna Paolo Marchioni, che porterà il proprio punto di vista in relazione alla gestione della pandemia nel territorio, mentre il prof. Riccardo Milan racconterà la propria esperienza dopo una lunga degenza nelle strutture sanitarie del territorio.

Sabato 29 Agosto l’assessore Sara Rubinelli insieme alla professoressa Carolina Pellegrini e alla dott.ssa Elisabetta Tromellini sarà protagonista dell’incontro “Il mondo del lavoro a dimensione di donna”. Si tratta di un appuntamento condotto per l’occasione da Cristina Pastore, giornalista de La Stampa, arricchito dalla considerevole esperienza rispettivamente della docente di scienze della comunicazione all’Università di Lucerna, della consigliera di parità della Regione Lombardia e dall’esperta in materia ambientale, che farà da cornice alla consegna dei riconoscimenti “Donne di Omegna 2020”, in attesa di svolgimento dallo scorso marzo a causa dell’emergenza coronavirus.

Infine domenica 30 agosto il ciclo di appuntamenti si chiuderà con l’evento “Il valore delle parole contro la fretta del troppo parlare”, che registrerà la presenza del prof. Simone Fornara, del dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI e della dott.ssa Maddalena Fiordelli. Docente – ricercatrice presso la facoltà di comunicazione, cultura e società della stessa scuola universitaria svizzera.


Massimo Nobili, presidente del comitato festeggiamenti San Vito ha fatto sapere che “L’esperienza dello scorso hanno ha convinto il comitato festeggiamenti a confermare gli appuntamenti del Salotto di Diderot, introducendo temi di grande attualità che danno maggior lustro ai pomeriggi culturali previsti dal 27 agosto».

A sua volta l’assessore alla cultura Sara Rubinelli ha rimarcato: «Credo che la cultura serva per coltivarci, in varie forme. E il salotto di Diderot ha una forma abbastanza tradizionale, che ripropone il valore dell’esperienza su temi che entrano nel vissuto di ciascuna persona. Non vedo l’ora di incontrare tutti gli ospiti, che porteranno a Omegna conoscenza, esperienza e professionalità, come stimoli per rafforzarci nella nostra quotidianità».