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allocco foto tommaso nuti

ARONA - 20-08-2020 -- Una "Notte da gufi":

è quella in programma sabato, 22 agosto, ad Arona. Si inizia alle 21 presso  presso la libreria la Stanza di Vincent in piazza S.Graziano, con la conferenza a cura di Marco Mastrorilli (ornitologo, scrittore e guida AIGAE) insieme a Raffaella Maniero che presenteranno anche il loro nuovo libro  "Il volo rapito".  Partecipazione gratuita.

Alle 22,  uscita notturna per ascoltare guidati da Marco Mastrorilli, premiato nel 2015 in America come miglior esperto al mondo di gufi, ornitologo, scrittore e guida AIGAE.  L'uscita notturna si terrà nella riserva naturale Lagoni di Mercurago.  Partecipazione a numero chiuso per la sola visita guidata  - posti limitati.


Prenotazione obbligatoria inviando una mail  a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando Nome/ Cognome/ quanti adulti /quanti bambini /n° di cellulareL'evento sarà realizzato rispettando le norme e seguendo le indicazioni per limitare i rischi di contagio da COVID-19.



Marco Mastrorilli è specializzato nella ricerca e studio dell’ecologia dei rapaci notturni, scrittore naturalista e guida ambientale escursionistica.
Autore di 23 libri, ha scritto per numerose testate di settore e non (quotidiani, e periodici).
Nel 2015 in Minnesota è stato insignito dal Global Owl Project del Premio speciale come miglior esperto di gufi a livello mondiale per quell’anno ed è entrato a far parte, unico italiano, della prestigiosa World Owl Hall of Fame. 
Ideatore e direttore artistico del Festival dei Gufi® e del Festival dei Gatti®.
Nella sua vita ha accompagnato oltre 15.000 persone di notte per far vedere e ascoltare i gufi e conoscere l'Owlwatching, un record in Europa.
Ha vinto diversi premi letterari nazionali e internazionali, tra questi il 1° Premio di Letteratura Naturalistica Parco Majella.
Ospite in molte trasmissioni radiofoniche e televisive (Geo, Uno Mattina, Sereno Variabile, TG5, TG1, …).
Ha creato un canale YouTube 100% Gufi che si chiama Gufotube.

Foto credits: Tommaso Nuti