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BANNIO ANZINO- 18-08-2020--Terminata la festa votiva

in onore della Madonna della Neve, il giorno 5 agosto, che quest’anno si è voluta svolgere con le necessarie precauzioni a causa delle vigenti disposizioni sanitarie, sono in partenza i lavori di rifacimento del tetto del Santuario della Madonna della Neve:

"In vista del quarto centenario- spiega iulk parroco don Fabrizio Cammelli- al termine dei festeggiamenti il Santuario della Madonna della Neve sarà protagonista di un importante intervento di manutenzione strutturale con la sostituzione della copertura della chiesa, compromessa dal passare dei secoli. L’intervento gode del sostegno della Fondazione CRT, grazie al bando Cantieri Diffusi 2019, che ha assegnato al santuario della Valle Anzasca la somma di 32.000,00 euro. Accanto alla Fondazione CRT la Conferenza Episcopale Italiana ha deciso di stanziare circa 145.000,00 euro per l’importante lavoro, grazie ai fondi che ogni anno giungono attraverso l’8 per Mille alla Chiesa Cattolica. La firma di molti italiani, insieme a tante iniziative di solidarietà, ha permesso di avere fondi anche per recuperare e valorizzare il patrimonio artistico e religioso delle nostre terre.

L’intervento di rifacimento del tetto, affidato alla ditta Vanoli di Bannio Anzino, si svolgerà nell’autunno di quest’anno. Sarà possibile per i fedeli e gli amici del Santuario della Madonna della Neve di Bannio sostenere parte del costo di questo intervento di restauro con l’offerta per una delle piode che per quattrocento anni hanno fatto parte del tetto del santuario. Le pietre che hanno saldamente custodito il cuore della devozione banniese, potranno essere poste nelle case delle tante persone che hanno uno speciale legame con il santuario.

Il bando Cantieri Diffusi della Fondazione CRT

Sono 114 i “gioielli” artistici e architettonici del Piemonte e della Valle d’Aosta che torneranno a splendere grazie a “Restauri Cantieri Diffusi" della Fondazione CRT.

Il bando ha assegnato 2,3 milioni di euro per il recupero e la valorizzazione di beni mobili – tele, statue, arredi lignei, organi storici – e immobili sottoposti a tutela, accanto ad azioni per promuovere la conoscenza e la piena fruizione dei luoghi da parte di fasce sempre più ampie di pubblico.

“Il bando 'Restauri', capillare e ‘diffuso’ in tutte le province del Piemonte e della Valle d’Aosta, si prende cura e valorizza il prezioso patrimonio artistico disseminato dalle valli alpine alle grandi città della pianura – afferma il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia –. Il progetto si qualifica inoltre come un volano occupazionale ed economico, contribuendo all’avvio di cantieri che danno lavoro ad artigiani, restauratori e professionisti del territorio”.

“Oltre a rappresentare un sostegno rilevante per molte realtà locali, il progetto ‘Restauri’ della Fondazione CRT attiva un circolo virtuoso per la tutela del nostro Cultural Heritage su una più ampia scala, grazie anche al meccanismo dell’Art Bonus – dichiara il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci –. In particolare, i contributi che la Fondazione CRT ha destinato nella edizione del bando 2019, pari a circa 2,3 milioni di euro, andranno a recuperare e a valorizzare beni mobili ed immobili di alto pregio storico e artistico con lo scopo di assicurarne la conservazione nel tempo e la più ampia fruizione sul territorio".

Il contributo dell’8xMille alla Chiesa Cattolica

Da diversi anni la Chiesa Cattolica Italiana destina una parte di quanto viene raccolto tramite le firme per destinare l’8xMille alla Chiesa Cattolica al restauro e al mantenimento del patrimonio artistico ed ecclesiastico italiano. Nel suo documento programmatico la CEI si pone come principio ispiratore il “Considerare il patrimonio nella prospettiva della sua più ampia valorizzazione, prestando attenzione al valore che questi ha per le comunità e in vista della missione fondamentale della Chiesa.” Con il fine di promuovere “la conoscenza, la tutela, la manutenzione, la fruizione, la promozione e la valorizzazione dei beni artistici e culturali ecclesiastici, in conformità con le Norme della CEI e con gli Orientamenti della medesima”, e “assicurando adeguati luoghi per il culto e le attività pastorali alle comunità ecclesiali.”

Una parte dei contributi stanziati è destinata a interventi strutturali sulle chiese di valore artistico e pastorale.

Accanto dunque al sostegno alle opere sociali, educative e missionarie la CEI, attraverso i fondi dell’8xMille si prende cura di un vasto patrimonio fatto di edifici che coniugano insieme il valore artistico e architettonico e la necessità liturgica e pastorale delle comunità, permettendo alla chiesa di usare e godere del patrimonio di arte e di fede ricevuto dalle generazioni passate a servizio delle necessità della chiesa di oggi e di domani.