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BARD – 28-07-2020 - Dal 1° agosto 

al 6 gennaio 2021, al Forte di Bard, Valle d'Aosta, si terrà la prima delle quattro mostre di "L’adieu des glaciers: ricerca fotografica e scientifica". Un progetto a cura del fotografo Enrico Peyrot e Michele Freppaz alla scoperta dei ghiacciai della Valle e di come l'inquinamento li stia cambiando profondamente. La prima mostra sarà dedicata al Monte Rosa.

Un viaggio iconografico e scientifico tra i ghiacciai dei principali Quattromila della Valle d’Aosta per raccontare la storia delle loro trasformazioni. E’ questo il cuore del progetto “L’Adieu des glaciers: ricerca fotografica e scientifica”, prodotto dal Forte di Bard, che si traduce in un approfondito lavoro di studio attorno al Monte Rosa, al Cervino, al Gran Paradiso e al Monte Bianco. Il progetto si sviluppa nell’arco di quattro anni, uno per ciascuna realtà fisica e culturale connotativa della piccola regione alpina. Coinvolti nella realizzazione numerosi enti ed istituzioni. Prima tappa di questo tour sarà il massiccio del Monte Rosa. Nel 2021 sarà la volta del Cervino, nel 2022 toccherà al Gran Paradiso per concludere nel 2023, con il Monte Bianco.

La mostra Il Monte Rosa: ricerca fotografica e scientifica, che gode del patrocinio della FAO- Mountain Partnership, presenta 100 opere fotografiche connotative di documentazioni scientifiche e/o artistiche. Un dialogo iconografico nel sedimento della cultura fotografica alpina, carico di suggestioni tra passato e presente. L’identità glaciale del Monte Rosa viene presentata attraverso un corpus di fotografie inedite che raffigurano ambienti naturali e antropizzati, contesti e sodalizi storico-culturali, imprese scientifiche. Il progetto si avvale di opere di autorevoli autori e selezionate fotografie realizzate nel corso degli ultimi 150 anni e attualmente collezionate presso Enti pubblici, Università, Centri di ricerca, Associazioni, Fondazioni e privati. L’esposizione offre l’opportunità di apprezzare la qualità materico-fotografica delle stampe sia storiche che contemporanee, frutto di specifiche procedure, strumentazioni e materiali messi in opera - in ripresa - nelle alte valli che nascono dal Monte Rosa.