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orso muso

OSSOLA- 09-07-2020-- L’Ossola è popolata

da qualche tempo da un orso, la notizia è molto popolare anche grazie ai social. Guardando più in là, dal Canada alla Croazia, passando per il Trentino Alto Adige, la presenza dell’orso è da sempre legata a doppio filo a queste terre. Più di ogni altro luogo storicamente abitato dal re della foresta, in questi luoghi è da decenni che il tessuto turistico territoriale offre progetti legati al loro beniamino a quattro zampe, sempre con un occhio sulla sicurezza di persone e allevamenti. A fare da padrona è l’attività del bear watching, più o meno sviluppato, come in Canada, dove c'è una coesistenza fra amanti dell’attività outdoor, come ciclisti e escursionisti, e la presenza rispettata del grande mammifero, non senza incidenti di incontri casuali certamente (esempio è l’area di Whistler, CA).

Modello che si vuole importare anche in Trentino Alto Adige. Si stima che nel Trentino “wild” l’orso doni come pubblicità indiretta al territorio all’incirca 5 milioni di euro in 5 anni, fra documentari TV, web e social (fonti interreg). Nel complesso esistono  60 orsi nelle foreste dolomitiche. Il problema sta sempre nella visione politico turistica dei residenti, che molte volte è deterrente alle nuove tipologie di turismo meno tradizionale, frenata soprattutto da allevatori e dai casi di cronaca di attacchi alle persone da grandi plantigradi. Sarebbe comunque un ulteriore offerta, dedicata a percorsi a tema, mirati magari al contatto visivo con questi animali , con turisti sempre seguiti da personale formato per la sicurezza e la tutela di tutti durante gli itinerari.

I safari fotografici poi sono assai frequenti nella penisola balcanica, partendo dalla vicina Slovenia, alla Croazia dei laghi di Plitvice, con migliaia di fotografi, che nell’era di Facebook e Instagram, si stanziano nelle piccole strutture ricettive nei parchi distribuendo ricchezza , per immortalare “su pellicola” le famiglie di cuccioli del re della foresta, insieme agli altri protagonisti della biodiversità che da sempre ha radici sui monti, sia ossolani che internazionali, prima dell'uomo.

Viman