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ORTA SAN GIULIO - 06-07-2020 -- E' stato presentato

sabato, 4 luglio, presso lo spazio “La Piccola”, sede dell’Associazione Pro Loco Legro “Accademia delle Arti e del Muro Dipinto”, un progetto molto interessante che riguarda un evento straordinario avvenuto ben 111 anni fa.
Bisogna fare un passo indietro per comprendere quello che sta succedendo oggi: dopo la scomparsa del conte Alessandro Antonielli d'Oulx di Costigliole avvenuta nel 2019 (e quella di un discendente più recentemente) ha ripreso vigore l'idea di portare sul piccolo schermo una fiction legata al lago d'Orta; a riprendere il discorso interrotto qualche tempo fa è stato Fabrizio Morea -attivo presidente di “Accademia delle Arti”- che negli anni '80, allora assessore ortese, scoprì di possedere la copia quasi illeggibile di un preziosissimo documento lasciatogli dal nonno, sindaco e podestà di Orta per mezzo secolo.


Fu proprio il conte d'Oulx, all'epoca alto dirigente della SIP, a donare a Morea l'originale autentico di un progetto fantasioso che si realizzò nel 1909 proprio nel Cusio, firmato dal prozio e per il quale Morea sta ora tentando un approccio con produttori e registi per portare quell'evento sul piccolo o grande schermo.  Protagonista è l'incredibile viaggio di un grande battello, il mitico “Riviera”, 'trascinato' tra gli Appennini e le Alpi, passando per i Giovi, dalla Liguria alla Lombardia fino al lago d'Orta.


Lo avevano commissionato la comunità ortese e la 'Società Anonima Cooperativa di navigazione' in vista dei campionati europei di canottaggio patrocinati da S.M. il Re in programma per l'agosto del 1909; un evento per il quale si costituì un apposito Comitato d'onore del quale fu promotore Giuseppe Lunati, nonno di Fabrizio Morea.


Nei 31 capitoli della relazione viene presentato il "Trasporto su strada rotabile di un battello da Genova al lago d'Orta".: quaranta pagine, fotografie, calcoli e schizzi per definire la “locomotiva stradale” per trasportare lo Yacht a vapore dalla Liguria passando per la Lombardia e finire in Piemonte.  Un’impresa epica, un fatto straordinario raccontato con una precisione e una poesia che lasciano senza fiato; leggere oggi quelle pagine è emozione allo stato puro: è toccante assaporare il profumo di quella carta, sentire il suono che nasce dal semplice gesto di girare quelle pagine ingiallite dal tempo e, cosa ancora più meravigliosa, è far propri quei testi che oggi arrivano alla mente e al cuore come un significato tutto particolare.


Morea ha le idee ben chiare: sarebbe bellissimo far rivivere quel racconto d’altri tempi in una produzione televisiva, sarebbe un evento importante dal punto di vista culturale ma anche una grande occasione per promuovere tutto il territorio del lago d’Orta e non solo…

r.a.

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