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tones of the stonesCREVOLADOSSOLA/BAVENO – 24-06-2020 - Le sedi straordinarie

e l'alta qualità delle proposte artistiche hanno da sempre caratterizzato Tones on the Stones, festival che giunge quest'anno alla quattordicesima edizione e che lancia il proprio sguardo visionario verso un futuro da costruire. Proprio come da costruire sarà lo spazio della cava che ospiterà gli eventi di quest'anno e che diventerà il teatro stabile open-air del Festival.

Si svolgerà dal 19 al 26 luglio a Baveno, sul Lago Maggiore, nella cava dismessa Roncino di Oira e a Ghesc, piccolo borgo in pietra della Val D’Ossola, l'edizione 2020, intitolata Before and After. “Sarà un collettore delle esperienze di Tones on the Stones, rassegna diretta dal soprano Maddalena Calderoni e dedicata alle produzioni immersive con particolare attenzione all’opera, e di Nextones, la sezione dedicata alle sperimentazioni elettroniche e digitali curata da Threes Productions – si legge nel comunicato - Un’edizione speciale, la numero 14, che nasce dall’esigenza di trasformare un periodo di crisi in un momento di riflessione, ricerca e progettazione per il futuro dell’uomo, dell’ambiente, delle performing arts. Non solo un festival, dunque, piuttosto un’opera-studio, una residenza-laboratorio lunga un’intera settimana”.

“Il calendario di quest’anno ci riempie di orgoglio, perché nonostante le difficoltà e incertezze generate dall’attuale scenario, si presenta imponente – conferma il Presidente della Fondazione Tones on the Stones, Fabrizio Bressani - Un calendario che si intreccia con quello di altri festival e progetti come “Musica in Quota”, “Cross Festival” e “Di-se. Disegnare il territorio”, rappresenta un bellissimo segnale in un momento storico così complesso, nel quale però le sinergie sono fondamentali”.

Fra musica, danza, performance, arte visiva, circo contemporaneo, architettura, filosofia, incontri, workshop ed escursioni, la programmazione di Before and After si articolerà in eventi performativi aperti al pubblico – nel pieno rispetto delle regole sanitarie, del distanziamento fisico e del contingentamento del pubblico – e momenti di approfondimento teorico riservati ai componenti di una vera e propria comunità temporanea di artisti, studiosi, professionisti e cittadini, che potranno accreditarsi.

La sede principale di Before and After sarà la cava di granito dismessa a Oira di Crevoladossola (VB), che sta già subendo una trasformazione e che sarà protagonista di un vero e proprio processo di riconversione, trasformandosi da ex spazio industriale a palcoscenico di pietra all'aperto, che per i prossimi anni sarà la sede stabile del Festival. Un vero teatro immerso nella Natura, in cui ritrovare la bellezza. Before and After è un progetto della Fondazione Tones on the Stones a cura di Tones on the Stones Festival e Threes.

Il compositore e pianista jazz Roberto Olzer, alla guida del suo quartetto, con la visual artist Anna Frigo e la crew di acrobati Quattrox4 saranno i protagonisti dell'inaugurazione del Festival il 19 luglio nel piazzale antistante la splendida chiesa romanica di Baveno, sul Lago Maggiore (VB); nei giorni seguenti tutti gli appuntamenti si trasferiranno invece nella Cava Roncino di Oira. Tra gli ospiti più attesi della porzione di Festival aperta al pubblico (con biglietto di ingresso) la coreografa e danzatrice Annamaria Ajmone (evento realizzato in collaborazione con Cross Festival), il trombettista Paolo Fresu – senza dubbio il jazzista italiano più famoso al mondo – con il pianista Ramberto Ciammarughi e l’illustratore Gianluca Folì (appuntamento in co-produzione con il festival Musica in quota), il trio acid techno folk Acid Castello, il producer Mana (già Vaghe Stelle), il profeta della nuova elettronica Nicolàs Jaar, gli esploratori degli angoli oscuri del suono digitale Willikens & Ivkovic.

Info e contatti www.beforeandafter.nextones.eu – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.tonesonthestones.com