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DOMODOSSOLA- 16-06-2020-- Il Gruppo Consiliare

e la Segreteria PD di Domodossola in un comunicato stampa intervengono sulla necessità che il capoluogo ossolano riparta dalla cultura, criticando i soldi spesi per potenziare l'offerta on line di Domosofia:

"Nell' emergenza del Covid 19 il Partito Democratico ha doverosamente offerto la propria collaborazione all’Amministrazione Pizzi. Pur tenuto conto dei comprensibili affanni della Fase 1, il nostro coinvolgimento è stato parziale e ciò non per nostra volontà.

Durante la Fase 1 ci siamo strettamente attenuti alle linee dettate dal Sindaco, convinti come eravamo -e come tuttora lo siamo– che nella fase calda è necessaria l' unità di comando.

Ora, le Fasi 2 e 3 richiedono una spinta propositiva per consentire il rilancio e la ripartenza della Città. La nostra posizione, dopo i giorni del silenzio, è quella di mettere a disposizione di tutti, in modo chiaro e trasparente, le nostre proposte.

Quale doverosa premessa riteniamo utile una breve riflessione su un sentimento oggi diffuso anche se impalpabile: la paura.

Diceva Franklin D. Roosvelt “ l’unica cosa della quella dobbiamo avere paura è la paura stessa”. Il grande Presidente democratico pronuncia questa frase il 4 marzo 1933, nel pieno della Grande Depressione. Gli Stati Uniti erano attenagliati dalla paura: la Grande Depressione fu certamente depressione dell' economia, ma fu anche – allora come ora- una depressione dell' anima.

Per questo motivo siamo convinti che ripartire dalla cultura è la giusta medicina, perché dobbiamo esercitarci nel ridare all' animo il coraggio.

La cultura è certamente il mezzo che può aiutarci.

Ora, per scendere nel concreto, comprendiamo l' Amministrazione nel momento in cui rinuncia ai grandi eventi come Domosofia, ma crediamo che questa stessa Amministrazione possa -e debba- riaccendere momenti diversi di Cultura, intesa nel senso largo del termine, possa e debba puntando sulla Cultura per far rivivere lo spirito della Città.

E' necessario puntare dritto all' obbiettivo, impiegando le limitate risorse su piccoli eventi che coinvolgano le realtà culturali presenti sul Territorio.

A noi sembra piuttosto sconcertante che l' Amministrazione investa 6000 eu quest' anno e 4000 eu il prossimo per aggiornare il sito di Domosofia: alla presenza on line del festival, a nostro avviso, sono da preferire eventi concreti, con la presenza fisica dei fornitori e dei fruitori degli spettacoli.

Il Gruppo consiliare del Pd unitamente alla segreteria cittadina rende pubblico questo progetto, fatto di idee semplici, e si rende disponibile fin d' ora a collaborare con l' Amministrazione per la sua attuazione.

Come ovvio, tutto quanto nel rispetto delle indicazioni sul distanziamento sociale,la necessaria sanificazione e l’uso di mascherine.

Dal 15 Giugno si potranno riaprire i Musei. Sappiamo che l’Amministrazione sta approfittando del periodo per terminare i lavori a Palazzo San Francesco ( dopo che li aveva rinviati subentrando all’Amministrazione Cattrini ), ma pensiamo che sia utile attivare il nuovo direttore dei Musei per visite guidate, coinvolgendo all’uopo i componenti la Consulta Giovani.

Pensiamo di dare la possibilità di svolgere piccole esibizioni musicali nelle diverse zone della città con artisti locali. Alcuni artisti locali sono di fama internazionale. Per fare questo pensiamo al coinvolgimento delle Consulte di Frazione.

Pensiamo che sia possibile il montaggio di un piccolo palco in Piazza Chiossi o in altra piazza per far esibire a turno le band locali o far tenere i saggi musicali di fine anno. Tutto su prenotazione e con ingressi limitati. Allo scopo, vista la disponibilità manifestata nella fase dell' emergenza, si potrebbe chiedere la collaborazione delle diverse Associazioni d’Arma e/o della Protezione Civile per organizzare questi momenti nel rispetto delle Regole.

Come per la Musica dal vivo anche per il Teatro proponiamo monologhi dal vivo magari con qualche accompagnamento musicale. In Città ci sono più luoghi adatti a questo tipo di eventi, dalle piazzette storiche fino alla restaurata Torretta medievale.

Anche in questo caso il nostro consiglio è quello di appoggiarsi alle esistenti associazioni teatrali o agli allievi ed allieve dell’Università della Terza Età.

Anche in questo caso si dispongono i posti a sedere distanziati e l' accesso ordinato secondo preventive prenotazioni.

Organizzare delle visite guidate della città aperte a tutti con prenotazione e a numero chiuso. Sarà il caso di non limitare le visite ai luoghi di interesse del Borgo della Cultura ma estenderle anche alle frazioni tramite i sentieri".