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VERBANIA - 16-06-2020 -- Quindici spettacoli

in 76 giorni tra teatro, danza, lirica… L’estate al teatro Maggiore di Verbania si presenta ricca di appuntamenti e con nomi di primo piano che hanno lo scopo di far partire la cultura e l’intrattenimento. “Ripartiamo insieme” è il titolo del cartellone allestito dalla direttrice artistica Renata Rapetti, che si apre il 4 luglio con Luca Zingaretti. L’attore celebre per il ruolo del commissario Montalbano porta in scena “La sirena”, opera tratta da un racconto del romanziere siciliano Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Dalla Sicilia alla Lombardia il passo è breve, con il doppio appuntamento con “I legnanesi”, che saranno al Maggiore l’11 e il 12 luglio. Tra questi due spettacoli è inserito il primo di tre di danza curati da Cross project ed EgriBiancoDanza: ”Graces” di Salvo Lombardi. Poesia e tango ispirano “Amor y tango” di Michele Placido (15 luglio), un altro dei volti noti ingaggiati per la kermesse. Come Tullio Solenghi, che il 18 interpreterà “Dio è morto e neanch’io mi sento tanto bene”, opera comica che alterna testi di Woody Allen a parodie della Bibbia e che s’accompagna alla musica dell’Alessandro Nidi ensemble. E come Giobbe Covatta, che propone il 22 la sua “Divina Commediola”, amara rivisitazione moderna della Divina Commedia di Dante. Il 19 ci sarà il “Gran galà della danza sempre di EgriBianco. Luglio è mese ricco di spettacoli: “Istruzioni per diventare fascisti” di Michela Murgia (il 25, già in cartellone in aprile e rinviato), “Io e Pirandello” (il 26) con Sebastiano Lo Monaco, “Scacco matto” di EgriBiancoDanza, il concerto della Treves Blues band (il 31). Due le date di agosto: il concerto del 1° con il cantuatore domese Alberto Fortis e, il giorno successivo, la “Carmen” con Lucilla Giagnoni. L’ultimo appuntamento sarà il 18 settembre e vedrà la parteicpazione dell’etoile Luciana Savignano.

Tranne la danza, il cui proscenio è il foyer del teatro, tutti gli spettacoli si tengono all’aperto, nell’arena esterna. È una scelta dettata dalle norme di contenimento dell’epidemia di Covid-19, che sono restrittive negli spettatori per gli spettacoli al chiuso ma più morbide per quelli all’aperto. È comunque una sfida perché, fatta eccezione per la stagione inaugurale, l’arena -peraltro non attrezzata con palco e strumentazioni- è stata utilizzata molto di rado e non ha mai avuto una sua stagione estiva.