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mostra franzini giu 20 locandina

DOMODOSSOLA- 07-06-2020-- Si intitola Percorsi

la mostra con le opere di Sergio Franzini (Franz) che sarà allestita presso Gallery, ufficio dei Private Banker via Marconi 26 Domodossola, dal 15 giugno- 15 ottobre: “Dal 15 giugno saranno in esposizione- spiegano i promotori-presso il nostro spazio Gallery, le opere di Sergio Franzini, in arte Franz. Si tratta di 13 tele realizzate ad olio ed incentrate su tre tematiche principali: i volti, l’acqua e il viaggio.

Siamo spiacenti di comunicare che, a causa dell’emergenza sanitaria di questo ultimo periodo, la mostra non potrà essere presentata ufficialmente ed inaugurata con il consueto rinfresco di benvenuto.

Ci riserviamo, compatibilmente con la normativa vigente in tema di assembramenti, la possibilità di posticipare la presentazione al termine della mostra.

Sarà comunque possibile visitare la Personale tutti i giorni durante gli orari di ufficio, entrando massimo due persone per volta e rispettando la distanza di sicurezza”.

Sergio Franzini - Franz - nasce a Borgonovo Val Tidone (Pc) il 3 dicembre 1953 ma ben presto si sposta a Domodossola, dove attualmente risiede con la sua famiglia.

Ciò che immediatamente traspare dalle sue opere è la perizia tecnica e grafica, che spazia dall’acquarello, all’olio, al disegno più prettamente grafico, alla tempera; la sua mano è chiaramente abituata ad attraversare varie tipologie di colore, tecnica e materiale.

La sua pittura si nutre di molteplici riferimenti che vanno dalla Secession, al Liberty, a certa pittura minimalista americana. Particolare riguardo è affidato alla grafica giapponese di Hokusai, a cui Franzini si ispira in modo manifesto quanto libero di riletture. Mucha, Beardsley, Hiroshige, i preraffaelliti e Hopper sembrano continuamente citati, riproposti e reinterpretati dentro un universo indiscutibilmente femminile in cui la donna, provocatoria o riflessiva, nascosta o palesemente seduttiva, sembra costituire un filo narrativo costante.

Altri soggetti trattati da Franzini sono la montagna ma anche le città, l’oriente, i ritratti e il fumetto.

Non va dimenticato il profondo decorativismo di questo autore che tanto volentieri cita Klimt e la grafica floreale, ormai parte fondamentale del suo repertorio iconografico e narrativo.

Sergio Franzini: “Percorsi” di Giuseppe Possa

Nelle opere di Sergio Franzini (Franz) la struttura della composizione è accuratamente studiata e realizzata

con una perizia tecnica notevole, ma soprattutto con disinvoltura e naturalezza, per la lunga esperienza dell’artista nell’illustrazione.

Tre tematiche - i volti, l’acqua e il viaggio - si possono riscontrare, a mio avviso, in questa succinta mostra, in cui sono esposti solo alcuni lavori della sua più ampia ricerca intitolata “Percorsi”.

Nella prima, l’obiettivo è quello di ridare centralità ai visi, in particolare delle donne, non più solo come “oggetti” dei quadri ma anche soggetti, dotati di talento, sensibilità e, perché no, pure spiritualità. Le sue figure femminili hanno peso e solidità, oltre a una personale poetica negli sguardi e nei tratti somatici: tristi, turbate, fiere o ieratiche sono immerse tra vivaci soluzioni tonali ed eleganti effetti di chiaroscuro, in compiuta sezione aurea. Non mancano alcuni volti maschili, inquieti, assorti o tra il misterioso e l’ambiguo.

Nelle tele dedicate all’acqua, l’autore l’immagina come espressione della natura e origine di vita. L’incontro acqua e luce genera tracce astratte, segmentate linee geometriche; tangibili e concrete, nella loro contiguità con elementi reali, come nelle anatre in movimento, simili a nuotatrici sulla musicalità “informale” delle onde.

Sembrano proprio partire da quest’atmosfera itinerante, le composizioni che, riprese su mezzi di trasporto, portano i suoi protagonisti, in sconforto, in situazioni di disagio o tra interrogativi esistenziali, a viaggiare nella solitudine, nell’isolamento del silenzio, nonostante ogni sferragliamento e rumore di metropolitane, autobus o altro. Queste immagini rievocano spensieratezza, sottile preoccupazione; oppure, nel contempo, per le posture introspettivo-protettive delle persone, fastidio, senso di timore, di fronte ad atteggiamenti boriosi o forse solo fantasiosi.

In Sergio Franzini convivono precisione di segno, armonia di forme e colori perché ogni suo elaborato ha un fine lirico interiore, unito a una suggestiva bellezza esteriore.