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museo faraggiana

NOVARA - 28-05-2020 -- L'appuntamento di questa settimana

con la rubrica "Donne novaresi nella storia" traccia il profilo di Caterina Ferrandi.


Caterina Ferrandi nacque a Morghengo nel 1856; imparentata con l'esploratore Ugo, nel 1876 sposò Raffaello Faraggiana, della famiglia dei nobili di Sarzana. La filantropia  contraddistinse il conte tutta la vita, essendo appassionato di arte, dalla musica alle opere teatrali, tanto da far costruire a Novara nel 1902 un teatro che alla sua morte sarebbe passato al Comune. La moglie Caterina, rimasta vedova nel 1911, volle perpetuare l'impegno del marito, donando al Comune di Novara il Museo di Storia Naturale. I Faraggiana ebbero due figli maschi: Alessandro che nacque nel 1876 e divenne soldato ed esploratore e Giuseppe nel 1880. Sulle orme paterne il primogenito lasciò un ingente patrimonio immobiliare e nel 1961 la Villa Faraggiana di Albisola passò alla città gaudenziana. Durante le sue tante esplorazioni in Africa Alessandro portò a casa esemplari di animali selvatici, che è bene precisare, erano morti di morte naturale e  che divennero la splendida collezione collocata nel Museo Faraggiana. Caterina aderì totalmente alle decisioni del figlio  ed ella stessa,  due anni prima della sua morte, avvenuta nel 1939, vendette al Comune il palazzo di Via Gaudenzio Ferrari, al civico 15, per la somma di 875 mila lire, donando il Museo di Storia Naturale.  A tutt'oggi  è una delle più importanti collezioni biologiche e zoologiche italiane, con circa 450 specie di animali.


Testo e foto di Manuela Peroni Assandri