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VCO – 25-05-2020 – “La qualità d’area

del territorio della Provincia del Verbano Cusio Ossola non teme confronti” comincia così una comunicazione del Presidente della Provincia del Vco, Arturo Lincio, che riflette sul patrimonio turistico della provincia azzurra e sulle modalità di rilancio dopo la crisi dovuta al Covid-19.

“L’eccellenza del paesaggio si dispiega dal Lago d’Orta al lago di Mergozzo al lago Maggiore , con le isole Borromee , i Castelli di Cannero, il Parco di Villa Pallavicino e Villa Taranto. Ambiente e natura trionfano dal Monte Rosa al Monte Leone, dalla Cascata del Toce agli alti pascoli con le splendide fioriture dei Parchi Naturali Alpe Veglia e Devero, dalla Valle dei Pittori al fascino selvaggio del Parco Nazionale Valgrande al fiabesco paesaggio dei laghi alpini della Valle Antrona. E tanta tanta musica, dalle Settimane musicali di Stresa a Musica in Quota, dalla produzione di strumenti a fiato ai sassofoni della Valle Strona, ambìti dai musicisti di tutto il mondo, all’artigianato del legno precursore dell’industria del casalingo del Cusio illustrato anche al Forum di Omegna. Per non dire dei Musei, dal Museo del Paesaggio di Verbania al Museo Walser, dal Museo dello Spazzacamino a quello della Miniera Aurifera, dal Museo dello strumento musicale a fiato al Museo dell’ombrello e tanti altri. Il promettente sviluppo di una offerta enogastronomica vincente, legata ai prodotti del territorio, nei quali credono molti giovani qualificati ristoratori, costituisce un’altra importante credenziale e potenzialità per l’ospitalità turistica In definitiva disponiamo di un’ offerta teoricamente capace di garantire al turista un ricordo entusiasta della nostra poliedrica qualità d’area – continua la comunicazione - Resta l’eterna ricerca di una più adeguata mobilità mentre è dimostrato che, ove sussista, il risultato va ben oltre le aspettative, come dimostra il successo del Lago Maggiore Express che abbina alla navigazione sul Lago Maggiore il collegamento tra Domodossola e il Canton Ticino con la caratteristica ferrovia Vigezzina”

Una tradizione storica, sottolinea la comunicazione del Presidente Lincio: “Quando nel 1906 il traforo del Sempione spalancò la porta ai rapporti commerciali tra Parigi e Istanbul, l’Orient Express, prima del trasporto aereo, con le fermate a Domodossola, Stresa, Milano e Venezia, mise in connessione il fermento culturale che attraversava L’Europa intensificando anche i rapporti storici e culturali tra il nostro territorio e la città di Milano. Proprio a Stresa, grazie all’incanto del Lago e al riferimento storico dei Borromeo, soggiornarono i personaggi più illustri dell’epoca e l’ospitalità alberghiera raggiunse i livelli elevati che ancor oggi , grazie a una lunga tradizione , richiamano il turismo internazionale. Non a caso il 25% delle presenze turistiche del Piemonte, Torino compresa, spetta alla nostra Provincia”.

Purtroppo il Covid19 da metà marzo ha determinato la paralisi dell’intera filiera turistica con gravi effetti per le imprese e di conseguenza per il mondo del lavoro. “La Provincia – continua la comunicazione - condividendo le preoccupazioni degli operatori riguardo la celerità di finanziamenti e provvedimenti indispensabili per la riapertura delle attività, si è subito impegnata a sollecitare sia a livello nazionale che a livello regionale interventi coerenti con la gravità della situazione. Riteniamo inoltre urgente, per non perdere quote di mercato, disporre di finanziamenti nazionali e regionali idonei per un’azione strategica di promozione “ad alto livello “ dell’ intera filiera turistica, da concordare con tutti gli operatori con il coordinamento del Distretto turistico. Questo vista la necessità di “fare fronte,” con i migliori specialisti del settore, alla concorrenza con la quale competiamo, molto ben organizzata nella promozione dei propri territori. A dimostrazione che “ Quando vuole l’Italia può “ , quale slogan per lo sviluppo, vi è la recente realizzazione in tempi record del ponte Morandi grazie alla utilizzazione di specifiche regole. Regole particolari che la legge dovrebbe prevedere anche per il turismo per superare momenti critici, come l’attuale, che minando il lavoro e lo sviluppo rischiano di pregiudicare la stabilità stessa della società”.