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mondo covid

PIEMONTE-09-05-2020-- Le Agenzie di viaggio,

fortemente toccate dall'epidemia di Coronavirus, si uniscono in un Comitato e chiedono aiuto alle istituzioni ed al'opinione pubbblica: "Insieme ad altri colleghi piemontesi - spiega Elena Siragusa dell'agenzia viaggi "Roll Viaggi" di  Ornavasso- abbiamo costituito il comitato spontaneo C.A.V.RE.P. - Comitato Agenti di Viaggio Regione Piemonte, e stiamo cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica ma soprattutto le istituzioni (Regione Piemonte in primis) sullo stato di profonda crisi economica in cui versano attualmente le nostre attività a causa della pandemia e le disastrose ripercussioni che tutto ciò avrà nei prossimi mesi sul nostro lavoro.

 
Ci siamo stupiti e rammaricati in particolar modo quando, prendendo visione del "Bonus Piemonte", ci siamo accorti della totale assenza di attenzione da parte della Regione per la nostra categoria (il nostro codice Ateco 79.11.00 che identifica appunto le "agenzie di viaggio e turismo" non è indicato da nessuna parte).
 
Eppure, al pari di molte altre attività commerciali (come bar, ristoranti, estetiste, discoteche,...) a cui, a differenza nostra, sono state destinate risorse a fondo perduto, anche le agenzie di viaggio sono state obbligate a chiudere e a sospendere la propria attività fin dal primo DPCM (ovvero dai primi di marzo); al momento poi non abbiamo ancora una data di riapertura precisa...ma questo poco importa in
quanto, a differenza di tutte le altre categorie indicate dal provvedimento della Regione, noi avremo davanti ancora parecchi mesi di profonda incertezza e di fatturato pressochè azzerato e non potremo contare su una ripresa del lavoro effettiva fino ai primi mesi del 2021 perchè, siamo realisti, mancheranno i clienti, mancherà il prodotto da vendere e mancherà la possibilità di muoversi liberamente sia sul territorio nazionale che all'estero.
 
La Regione al momento, tra le misure indicate nel "RIparti Piemonte", per quanto concerne il turismo prevede contributi in conto capitale legate a fondi europei e non a fondo perduto quindi veramente inutili se non addirittura "offensivi"...su cosa dovremmo investire in un momento in cui a 0 incassi dobbiamo fare i salti mortali anche per pagare l'affitto e le spese fisse delle nostre attività?
 
Abbiamo chiuso al pubblico da circa 2 mesi ma nel frattempo, amando il nostro lavoro e svolgendolo con diligenza e responsabilità, non abbiamo mai abbandonato i nostri clienti viaggiatori...da quando è scoppiata la pandemia abbiamo fornito assistenza e reperibilità h24 per far rientrare i nostri clienti sparsi per il mondo a mano a mano che le frontiere chiudevano e l'Italia si blindava, siamo quotidianamente operativi al fine di cancellare le prossime partenze ed informare i clienti...mesi e mesi di lavoro sono già andati in fumo!
 
Abbiamo indirizzato alle istituzioni una lettera per far sentire il nostro grido di aiuto, abbiamo bisogno di essere ascoltati e presi in considerazione dalle istituzioni. Non vogliamo più essere invisibili, da soli non ce la possiamo fare!",