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maccagno riccardo polizia provinciale

VILLADOSSOLA-03-05-2020--L'orso ossolano, che tecnicamente

dovrebbe essere l'animale denominato M29, è atteso anche questa notte a razziare le arnie nelle alture sopra Villadossola, all'alpe Colletta, dove si spera di immortalarlo in un video fatto con le videotrappole posizionate dagli agenti della polizia provinciale: “Continueremo a monitorare e seguire la zona, ed anche le altre possibili vie di spostamento – spiega il comandante della polizia provinciale Riccardo Maccagno- proprio per capire sino a quando rimarrà in zona e magari anche avere la fortuna di videoriprenderlo, lo possiamo fare anche a chilometri di distanza, sulle sue principali vie di fuga. Le possibilità di incontrarlo è davvero remota, al momento attuale (Fase 2 del Covid-19 ndr.)  non è possibile fare grandi spostamenti, ma quando lo sarà bisognerà mantenere sempre un percorso ben segnalato, strade o sentieri, mai avventurarsi in zone fitte e boscate.

Andando in là con la stagione eviterei di frequentare zone con ricchezza alimentare per quanto riguarda l'orso, come quelle con bacche. Nel caso malaugurato ci fosse un incontro con l'orso la cosa da fare è mantenere la calma, assolutamente non gridare, parlare tranquillamente, in modo che capisca che c'è qualcuno, e sicuramente, da buon selvatico, lui si allontana.

Occorre mantenere assoluta tranquillità, dovrebbe essere l'orso chiamato M29- spiega Riccardo Maccagno- l'orso già comparso lo scorso anno in comune di Crevoladossola, non possiamo darne la certezza sino all'analisi del dna sui reperti recuperati. E' un maschio pesante circa un quintale e mezzo, un adulto in espansione, era stato per tre anni in Svizzera proveniente dal Trentino e poi ha varcato il confine lo scorso anno.

Sotto la spinta ormonale è qui a cercarsi una compagna, deve trovare una femmina che sicuramente in queste zone non troverà, quindi è possibile che avrà un ritorno sui suoi passi verso le zone di provenienza. Il periodo di parziale risveglio dal parziale letargo coincide col periodo in cui hanno più necessità di alimentarsi. Se fosse M29 non ha mai creato grandi problemi quando era in Svizzera, non ha mai fatto grandi attacchi ad animali domestici o arnie, è rimasto abbastanza nascosto nella macchia.

Dal primo avvistamento del giugno 2019 non abbiamo più avuto notizie, e questo dimostra al sua elusività. Abbiamo avuto turisti, cercatori di funghi, cacciatori, turisti, mai nessuno ha avuto questa “fortuna” di incontrarlo. Ambientalmente parlando l'abbandono della montagna ed il lavoro fatto dalle genti di montagna ha portato ad una crescita degli animali, innanzi tutto gli ungulati selvatici e di riflesso anche i loro predatori, questo ambientalmente è un grosso vantaggio. Di riscontro crea sicuramente problematiche con la collettività e per chi trova guadagni in montagna, per loro andrà trovato un giusto compromesso.

In una antica pergamena dei primi anni dell'800 abbiamo trovato l'offerta di taglie per chi catturava orsi, orsini, lupi e lupetti nella zona della valle Anzasca, quindi abbiamo la dimostrazione che questi animali già allora erano presenti su queste montagne ed erano di interesse della collettività”.