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marenzi herno intervista

VCO- 28-04-2020--E’ il presidente e amministratore delegato

di Herno Spa, alla guida di Confindustria Moda e Pitti Immagine. Claudio Marenzi è colui che in questo momento ha il polso della situazione sulla crisi che ha colpito il settore. Ieri, lunedì 27 aprile hanno riaperto una parte delle aziende di filiera con più del 50% del business all’estero, l’apertura reale di tutte le aziende e non di tutta la produzione all’interno del settore, avverrà il 4 di maggio, sottolinea Marenzi. In queste settimane è stato sottoscritto un protocollo per la riapertura: "Il protocollo è stato firmato insieme alle 3 sigle sindacali, Femca-Cisl , Filctem-Cgil e Uiltec-Ui, questo perchè abbiamo voluto dare un segnale politico congiunto, da parte di imprenditori e  lavoratori, di voler riaprire, senza dare riferimento di date ma con la volontà di farlo in sicurezza. Questo documento è stato poi mandato al MISE, per far si che ci fosse attenzione sul mondo della moda".

Confindustria Moda è una federazione che raccoglie e rappresenta sessantacinquemila imprese del tessile, pelle, pelletteria, abbigliamento, calzature e dei settori collegati, quindi, gioielli, bigiotteria, cosmesi e occhiali. Un’industria da oltre 90 miliardi di fatturato con più di seicentoventimila persone trainata da molti anni dall’export sempre in crescita. Sulla base di queste premesse, sulla probabile messa in campo di un nuovo concetto di lusso, che nei prossimi anni probabilmente sarà quello di essere in salute e potersi nutrire, Marenzi afferma che è presto per poter fare una previsione, ma certo ci sarà una grossa diminuzione della filiera, sia nella parte produttiva sia dei negozi: "Noi siamo stagionali, con questo stop di due mesi, si è fermata la vendita della primavera/estate 2020 e si è interrotta l’ideazione della primavera prossima 2021, ciò significa che non torneremo alla normalità almeno per 1 anno e mezzo ".  Delicata anche la questione saldi per i negozianti, che tra l’altro on-line sono già sponsorizzati da diverse realtà: "L’e-commerce potrebbe però essere un'opportunità per i commercianti, infatti abbiamo presentato un documento per consentire finanziamenti a coloro che volessero organizzare la vendita on-line".

In futuro una parte di lavorazioni strategiche, da parte delle aziende che producono capi in tessuto non tessuto, sarà sicuramente quella di produrre camici in Italia,  per non trovarsi mai più in  carenza:  "Anche questo è un punto fermo sul futuro, che non si trasformerà certo in un business per il settore lusso. Magari lo diventeranno le mascherine che certamente saranno per tutti noi un accessorio". Ha concluso Claudio Marenzi nella videointervista. 

Marianna Morandi