1

tedeschi

PETTENASCO - 20-04-2020 -- Pettenasco ha un nuovo

centenario: proprio oggi, infatti, lunedì 20 aprile, Gianrico Tedeschi, uno dei massimi protagonisti del nostro teatro, raggiunge questo ambito traguardo.


Michela Soia, assessore alla cultura del Comune di Pettenasco, dedica al maestro queste parole in occasione del suo compleanno: “A lui che è stato protagonista di liete e drammatiche vicende della nostra amata Italia e a tutti noi, l'augurio che possa essere ancora una volta testimone di una nuova rinascita. Tanti auguri per i suoi 100 anni dall'amministrazione comunale e da tutta la comunità pettenaschese.”

Anche Mauro Romagnoli, sindaco di Pettenasco dal 2011 al 2016, dedica un pensiero a Tedeschi: “Durante i miei 5 anni di amministrazione Gianrico Tedeschi e la signora Marianella Laszlo  sono sempre stati presenti e disponibili alle iniziative. Un anno consegnarono loro le borse di studio comunali recitando e leggendo brani e scritti; ad una cena degli alpini il maestro lesse dei brani di Rigoni Stern e raccontò della sua prigionia in campo di concentramento con Guareschi…”.

E loro, Gianrico Tedeschi e Marianella Picchini Laszlo, si rivolgono  ai pettenaschesi con queste belle parole che sono chiara espressione del fatto nel comune cusiano si trovano bene : “Sì, cari pettenaschesi,ce l'abbiamo fatta...uno dei due ha centrato il traguardo dei 100 anni grazie all'aria buona che si respira qui, buona per l'ossigenazione, per l'accoglienza, per le buone persone incontrate, per le nuove amicizie fatte, per la pace serena che abbiamo trovato, per l'aiuto solidale in ogni necessità, insomma grazie Pettenasco! Grazie di averci accolto tra voi, vi abbracciamo tutti!”.

Nato a Milano, Gianrico Tedeschi è stato un bravissimo attore di prosa, brillante in commedie televisive ed è quasi impossibile ripercorrere in poche righe la sua lunga ed intensa carriera; è giusto parlare di Gianrico Tedeschi come un grande attore ma è anche doveroso ricordarlo come uomo che ha vissuto in prima persona la guerra: durante la seconda guerra mondiale, infatti, fu chiamato alle armi come ufficiale e partecipò alla campagna di Grecia, fatto prigioniero dopo l'armistizio, venne internato tra gli IMI (Internati Militari Italiani) nei campi di di Beniaminovo, Sandbostel e Wietzendorf. E quindi sì, Gianrico Tedeschi è anche questo: un uomo che ha vissuto queste esperienze devastanti che -inutile dirlo- segnano e rimangono indelebili sulla pelle, nella mente, nel cuore…
Testimone del Novecento, di una storia, di una cultura e di un mondo che sono le radici del nostro oggi, in occasione dei suoi 100 anni  è bello ricordarlo per la sua arte: diplomato all’Accademia d’arte drammatica a Roma, ha recitato  in varie compagnie e in diversi teatri tra i quali lo Stabile di Roma, cimentandosi  anche nella rivista e nella commedia musicale; Tedeschi è stato uno dei protagonisti della prosa televisiva (“I giocatori”, “Tredici a tavola”..per citare solo alcuni titoli), ma ha offerto prove brillanti anche nello spettacolo leggero: nel 1961 ha affiancato Bice Valori e Lina Volonghi nel varietà di Falqui “Eva ed Io” e nel 1977 ha partecipato a “Bambole, non c’è una lira”.  Tedeschi ha preso altresì parte ai grandi sceneggiati della Rai, impersonando, tra gli altri, personaggi come Marmeládov in “Delitto e castigo” e Paolino in “Demetrio Pianelli”.


Protagonista assiduo di “Carosello”, Tedeschi è ricordato come il testimonial delle caramelle Sperlari in scenette trasmesse dal 1974 e in seguito ha anche prestato il volto  per una nota marca di formaggio assieme a Marina Massironi. Impossibile non ricordarlo anche come un magnifico Cardinal Lambertini in età matura e  nel 2011 come interprete  dell'industriale Oldfield ne “La compagnia degli uomini” di Edward Bond, una produzione del Piccolo Teatro di Milano, con la regia di Luca Ronconi, interpretazione per la quale ha vinto il Premio Ubu come migliore attore.
E questo è solo uno spezzone della sua lunga carriera…


r.a.