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intervista iles

STRESA - 16-04-2020 -- Dopo il discorso di

Giuseppe Conte che ha annunciato la riapertura graduale delle attività  a partire dal 3 di maggio, abbiamo raggiunto con una video intervista l'AD di Des Iles Borromees, Marco Padulazzi, a capo del gruppo familiare che gestisce gli alberghi più rinomati di Stresa, comune tra i più virtuosi d’Italia grazie all'indotto turistico.
Con lui, il punto della situazione sulla stagione e gli scenari futuri: << La situazione è estremamente negativa, perchè tutti gli alberghi del nostro gruppo sono chiusi ed estremamente incerta perchè non sappiamo cosa succederà  nelle prossime settimane. La stagione di quest'anno è andata, anche se si potrà  aprire nei prossimi mesi, e siamo tutti decisamente preoccupati per i nostri dipendenti e per le modalità  con cui si dovrà lavorare in futuro. Credo che questa situazione avrà  un impatto culturale negativo sul prodotto italiano, temo che il turismo perderà  il suo appeal, non posso immaginare di accogliere in albergo i turisti con mascherine e guanti e gestire le distanze di sicurezza nel servizio. Tutta l'€™Italia, in questo caso Stresa, nel periodo dell'alta stagione è davvero congestionata nel traffico via terra via acqua ma anche in quello a piedi. Non saprei proprio come si possa garantire le distanze di cui oggi si parla. Ci auguriamo tutti che venga trovato un vaccino al più presto, è la soluzione migliore per poter riprendere il lavoro, oppure di poter ripartire senza restrizioni il prossimo anno.>>.

In breve queste sono le parole di Padulazzi, che durante l'intervista ha fatto un'ampia riflessione sul rischio riguardante la diminuzione di voli aerei che ci potrebbe essere se si dovessero rispettare distanze di sicurezza, e di conseguenza la carenza di turisti stranieri che incide l'87% sulle presenze alberghiere del suo gruppo, ma anche di tutti le altre realtà  ricettive sul territorio. Un quadro sicuramente a toni scuri, se si pensa che interagire con la commissione tecnica che stilerà  il protocollo di comportamento per il futuro è quasi impossibile, a causa dell'€™assenza di un rappresentante del comparto turistico al suo interno.

Marianna Morandi