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Marchesa Colombi

NOVARA -09-04-2020 -- Nuovo appuntamento

con la rubrica "Donne novaresi nella storia": questa volta si parla della Marchesa Colombi.

Maria Antonietta Torriani nacque a Novara il 1 gennaio del 1840 ed è ricordata per essere stata una scrittrice prolifica sin dalla gioventù. Orfana di padre, visse con la madre Carolina Imperatori ed il patrigno  Martino Moschini,  fino al 1865. Diplomatasi maestra elementare, si dedicò alla pittura, ma la sua passione si rivelò da subito essere  la scrittura; alcuni dei suoi articoli furono pubblicati su  diverse testate, come "Il Giornale delle Donne". Si trasferì poi a Milano dove conobbe Anna Moria Mozzoni , una antesiniana del femminismo lombardo, che seguì e con la quale iniziò a collaborare. Intanto negli anni settanta del XIX secolo, il giornalista napoletano Eugenio Torelli Viollier, trasferitosi a Milano, rivestiva il ruolo di redattore di una rivista in voga ai tempi, "L'Illustrazione Universale". Pubblicando anche racconti e novelle per conto della testata, Torelli conobbe la Torriani che si era recata in redazione per offrire la propria collaborazione e se ne innamorò . Il matrimonio fu celebrato nel 1875, ma si rivelò un fallimento, mentre ebbe sicuramente più fortuna il giornale fondato da Torelli l'anno successivo: Il Corriere della Sera.
La Torriani continuò a scrivere ed assunse definitivamente lo pseudonimo di Marchesa Colombi , tratto dalla commedia" La satira e Parini" di Paolo Ferrari, commediografo, docente e politico italiano. Questo sarà il periodo più fertile  della carriera della scrittrice novarese, che scrisse, fra gli altri "In risaia" nel 1877 ed il suo romanzo più famoso " del 1885. Pubblicato per i tipi dell'editore milanese Giuseppe Galli, è stato riscoperto nel 1973 da Natalia Ginzburg con una sua prefazione nella collana "Centopagine" dell'editore Einaudi diretta allora da Italo Calvino.
Negli ultimo periodo della sua vita la Torriani scrisse anche romanzi sociali, libri per bambini, operette morali e racconti ed alla sua attività letteraria si interessò anche Benedetto Croce. Morì a Milano nel 1920 ma fu sepolta in provincia di Torino, a Cumiana, dove aveva vissuto  gli ultimi vent'anni.
"Un matrimonio in provincia", ambientato a Novara, fu adattato per la televisione nel 1980, andando in onda in due puntate con la regia di Gianni Bongioanni, con Enrica Beltrami nel ruolo della protagonista e con la partecipazione di Laura Betti.


Manuela Peroni Assandri