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madre canopi

NOVARA - 02-04-2020 -- Secondo appuntamento

con la rubrica "Donne novaresi nella storia", che ci farà conoscere donne che hanno lasciato un segno nella storia passata o più recente. Oggi è la volta di Madre Anna Maria Canopi

Madre Anna Maria Cànopi, al secolo Rina nacque a Pecorara, in Val Tidone il 24 aprile 1931. Conosciuta da sempre come la Badessa di San Giulio, Orta, 47 anni fa fondò il monastero benedettino di clausura Mater Ecclesia che diresse fino a pochi mesi prima di morire, il 21 marzo dello scorso anno, proprio nel giorno in cui la Chiesa celebra San Benedetto, fondatore dell'ordine benedettino.
Anna Maria Cànopi quando arrivo sull'isola con poche consorelle, trovò solo arbusti e rovi, tanto che la notte di Natale mise nel Presepe, come Bambinello, un Vangelo. Non si perse d'animo e si mise a cucire, dapprima umili vestiti, poi specializzandosi con le consorelle nel restauro di arazzi e tessuti. Il Monastero divenne così un punto di riferimento in tutta Europa. Ma Madre Cànopi fu anche donna di vastissima cultura;  prima di abbracciare la vita religiosa si laureò in Lettere alla Cattolica di Milano. Entrò a 29 anni nell'abbazia di clausura di Viboldone e a 34 prese i voti.
Scrisse molti testi e fu tra le poche donne ad ispirare, con i suoi scritti, persino Papa Giovanni Paolo II, che le chiese di scrivere delle riflessioni per la Via Crucis.
Guida spirituale  delle 70 monache che vivono sull'isola, ma anche di tante transitate in precedenza, Madre Cànopi era dotata di un forte carisma che indusse molte consorelle ad andare  a fondare altri monasteri, da Ferrara a Fossano fino a Saint-Oyen, sempre seguendo la regola di San Benedetto.
Il 21 marzo scorso, nel silenzio dell'isola, si sarebbe dovuta celebrare la figura della Madre, così come veniva da tutti chiamata, nel primo anniversario della morte. Ma il silenzio dell'isola è reso più assordante per l'effetto del Covid 19.
Anna Maria Cànopi è stata un grande punto di riferimento, non solo da un punto di vista spirituale per lepersone che ha incontrato nella sua vita o mediante i suoi scritti.
Recentemente è uscito "Il silenzio si fa preghiera. Omaggio a Madre Anna Maria Cànopi"  acura di Matteo Albergante e Roberto Cutaia, edito dalle Edizioni Paoline.

Manuela Peroni Assandri

Foto credits: Arcidiocesi di Vercelli