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mercato domo ciccetti

DOMODOSSOLA- 01-04-2020-- In piazza Mercato il mercoledì, giovedì e venerdì mattina ci sono le bancarelle di prodotti locali, si sono postre limitazioni per permettere ai clienti di rispettare le norme di sicurezza, e, ci precisano dal banco degli alimentari Battaglia: "Consegnamo anche a domiclio e la carne è freschissima". Nel frattempo contiuna a divampare la polemica per il previsto mercato ad Omegna, con un intervento dell'onorevole Enrico Borghi che implora il sindaco di Omegna Paolo Marchioni di sospenderlo: "In queste ore - scrive Borghi-è viva e diffusa in larghi strati di opinione pubblica la preoccupazione circa la decisione, assunta dalla Amministrazione Comunale di Omegna, di consentire lo svolgimento per la giornata di domani del mercato cittadino, sia pure nelle forme limitate alle derrate agro-alimentari e nel pieno rispetto delle norme di distanziamento e di contigentamento degli afflussi.
E' certamente vero che sia il Dpcm del governo che le ordinanze emanate dal Presidente della Regione Piemonte non dispongono il divieto assoluto a questo genere di attività commerciale, in quanto rientrano nel novero dell'approvvigionamento di beni di prima necessità per la cittadinanza.
E' altrettanto vero, però, che la possibilità o meno di far svolgere queste attività commerciali rientra nella facoltà delle singole amministrazioni, e nei poteri discrezionali del Sindaco in quanto autorità sanitaria e autorità di sicurezza locale.
Va considerato il fatto, a mio avviso, che la ratio delle norme -sia nazionali che regionali- vanno nella direzione di consentire alla popolazione di approvigionarsi in maniera non complessa dei beni di prima necessità e  derrate alimentari, e pertanto avrebbe certamente senso consentire lo svolgimento di una attività mercatale in zone non servite da negozi o da strutture commerciali. essendo il mercato in tali località l'unica possibilità per la popolazione di accedere a tali beni.
Omegna, invece, vede la presenza di numerosi centri commerciali, negozi di alimentari e supermercati, e nelle immediate vicinanze di tale cittadina vi sono i principali luoghi di vendita e commercio dell'intera provincia. Una auspicata sospensione del mercato del giovedi, pertanto, non pregiudicherebbe in alcun modo i cittadini dal potersi approvvigionare di beni di prima necessità.
Va inoltre considerato il principio di massima precauzione, soprattutto in considerazione dell'avvenuta trasformazione della struttura ospedaliera del "Madonna del Popolo" da Centro Ortopedico di Quadrante a soggetto preposto alla cura dei malati CoVid-19.
Altri comuni delle dimensioni e delle caratteristiche di Omegna, con azione unilaterale dei propri sindaci, hanno già emanato ordinanze di sospensione delle attività mercatali proprio in questa logica, e tale decisione peraltro parrebbe anche in linea con le preoccupazioni che lo stesso primo cittadino omegnese ha manifestato stilando la scorsa settimana una propria ordinanza restrittiva di attività e di servizi che anticipava il "lockdown" nazionale.
Non va neppure esclusa, inoltre, una possibilità attività emulativa da parte di altri Comuni qualora Omegna decidesse di tenere ugualmente il mercato, col rischio di aumentare complessivamente il rischio di contagio anzichè lavorare sul principio del massimo contenimento sociale, che sta dando i primi risultati positivi in un quadro di grandissime sofferenze.
Per tutte queste ragioni, che sono certo saranno analizzate in maniera scevra da ogni pregiudizio, sono a fare appello al Sindaco di Omegna affinchè nell'ambito delle prerogative che gli sono proprie, adotti un provvedimento di sospensione dell'attività mercatale in città fino al superamento dell'emergenza nazionale da Coronavirus".