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auditorium 2584269 640

27-03-2020 -- Creata nel 1961

a Vienna durante il IX Congresso mondiale dell'Istituto del Teatro, dall'anno successivo la Giornata Mondiale del Teatro è celebrata dai Centri Nazionali dell'I.T.I. (Istituto Internazionale del Teatro, fondato dall'UNESCO nel 1948).
La data non solo rappresenta la celebrazione del valore e dell’importanza della forma d’arte teatrale, ma intende anche essere un’azione di sensibilizzazione rivolta ai governi e alle istituzioni affinchè riconoscano il valore del teatro, non solo come forma d’arte, ma anche come importante volano di sviluppo e crescita economica delle Nazioni.
L'iniziativa più significativa all'interno dell'evento è la diffusione del Messaggio della Giornata Mondiale del Teatro da parte di una personalità eminente del settore che, su invito dell'I.T.I., condivide con il mondo le sue riflessioni sul teatro e sulla cultura della pace. L'artista scelto per quest'anno è Shahid Mahmood Nadeem,un premiato giornalista pakistano, drammaturgo, sceneggiatore, regista teatrale e televisivo e attivista per i diritti umani. È stato direttore generale, direttore del programma e vicedirettore della Pakistan Television Corporation.
Di seguito un estratto:
"Nel nostro impegno con le sfide del presente, ci priviamo della possibilità di un'esperienza spirituale profondamente toccante che il teatro può offrire. Nel mondo di oggi in cui l’intolleranza, l'odio e la violenza aumentano sempre di più, e in cui il nostro pianeta sta precipitando nella catastrofe climatica, abbiamo bisogno di recuperare la nostra forza spirituale. Abbiamo bisogno di combattere l'apatia, l’indolenza, il pessimismo, l'avidità e il disprezzo per il mondo in cui viviamo, per il pianeta in cui viviamo. Il teatro ha un ruolo, un ruolo nobile, nel dare energia e spingere l'umanità a resistere alla sua caduta nell'abisso.  Il teatro può trasformare il palcoscenico, lo spazio dello spettacolo, rendendolo qualcosa di sacro. Nell'Asia del sud, gli artisti toccano con riverenza le assi del palcoscenico prima di salirvi sopra, secondo un'antica tradizione che risale a un tempo in cui lo spirituale e il culturale si intrecciavano. È tempo di riguadagnare questa relazione simbiotica tra l'artista e il pubblico, tra il passato e il futuro. Fare teatro può essere un atto sacro e gli attori possono davvero diventare gli avatar dei ruoli che interpretano. Il teatro ha il potenziale per diventare un tempio e il tempio uno spazio dello spettacolo".
Marco Cerutti