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ristoratori ossola mix

NOVARA- VCO- 10-03-2020- In una lettera inviata

alle attività di somministrazione delle province di Novara e Verbano Cusio Ossola, e firmata da Claudio Zuin, presidente Pubblici Esercizi Novara, e da Massimo Sartoretti, presidente Pubblici Esercizi Alto Piemonte, si propone, sull'esempio da quanto già deciso ieri dai ristoratori ossolani, la chiusura dei locali come misura di contenimento del contagio del Covid-19: "Cari colleghi- spiegano i presidenti agli associati- sapete che da oggi le misure di contenimento del contagio del Civid-19, introdotte nelle nostre province dal DPCM 8/3/2020, sono state estese a tutto il territorio nazionale.

Ci troviamo in una situazione di dichiarata emergenza sanitaria e siamo tutti consapevoli che le regole imposteci dal Governo vanno rigorosamente rispettate.

Le conseguenze economiche le abbiamo già provate sulla nostra pelle in questi giorni e abbiamo motivo di credere che la situazione non migliorerà tanto presto, anche per il comprensibile timore dei nostri clienti, invitati a non uscire di casa e a utilizzare con parsimonia i consueti servizi.

Qualora nel vostro locale non si riescano a rispettare le norme di sicurezza previste dall’Allegato 1 del Decreto, a partire dalla distanza di un metro tra gli avventori, vi chiediamo di valutare l’opportunità di chiudere la vostra attività fino al 3 aprile 2020, data nelle quale avranno termine le misure contenitive di prevenzione.

Si tratterebbe di una scelta difficile e costosa. Sarebbe tuttavia, a nostro avviso, una scelta consapevole a tutela delle nostre famiglie e dei nostri clienti, nei confronti dei quali non sempre è possibile garantire l’assoluto rispetto delle misure di contenimento previste dal Governo, come appunto la distanza di un metro tra gli avventori.

Resta salvo l’impegno della nostra categoria a garantire il servizio pubblico laddove vi sia un’effettiva e comprovata esigenza da parte della cittadinanza.

Siamo tutti in grave difficoltà in questo momento incerto, posso solo assicurarvi che la vostra Associazione c’è e che da giorni è presente ai tavoli decisionali per ottenere tutti quegli aiuti che riteniamo indispensabili per tenere vive le nostre attività e per ripartire, tra qualche tempo, alla grande".