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VERBANIA – 21-02-2020 -- Una maxi-scatola di pelati

di una marca… regionale: “Cirio”, come il presidente del Piemonte, la cui faccia è stampata in mezzo a quelle dell’assessore Luigi Aicardi e del capogruppo della Lega Alberto Preioni. È questo il regalo, pensato a mo’ di punching-ball, che Claudio Loraschi, il Console Pacian XXV del Carnevale verbanese, ha consegnato ieri al sindaco Silvia Marchionini, ricevendo in cambio le chiavi della città. Nella serata della Giubiascia, andata in scena al teatro Maggiore, il Console ha declamato il consueto discorso satirico partendo proprio dalla sanità e invitando il sindaco a tirare un pugno a quello scatolame ogniqualvolta sente parlare di ospedale a Domodossola. Accanto a lui, assente lo storico segretario Pino, è toccato proprio a Marchionini il ruolo di assistente-valletta. Le sferzate non hanno risparmiato nessuno degli assessori, né lo sconfitto alle elezioni di maggio, Giandomenico Albertella. Il discorso, aperto dall’ingresso di tutti i reali verbanesi (e dei paesi limitrofi), è stato seguito dall’applaudita esibizione del corpo di ballo dei Pacian che, sotto la coreografia di Margherita Gagliardi, s’è esibito sulle note di “Nel blu dipinto di blu" di Domenico Modugno.

Il presidente de “I Pacian da Intra” organizzatori del Carnevale, Fiorella Ramoni, ha consegnato il Viturin d’or ad Alfredo Fasolo del Corso di corsa, promotore di numerosi eventi sportivi e benefici.

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