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chiovini nino

VERBANIA – 15-02-2020 – Dopo l’anteprima

“teatrale” di ieri sera, con Maria Silvia Caffari che a Villa Giulia ha interpretato Cleonice Tomassetti raccontata da Nino Chiovini, oggi si tiene la giornata che ricorda il partigiano e scrittore verbanese scomparso quasi trent’anni fa. Alle 14,30, sempre a Villa Giulia, si tiene il convegno che riassume e sviluppa i temi cari a Chiovini, perito chimico che, al lavoro alla Rhodiatoce ha alternato l’impegno politico (con il Partito comunista italiano) avviato con la Resistenza, all’attività di ricercatore storico e scrittore. Il filo conduttore è la montagna, sia quella vissuta durante la Resistenza, sia quella delle civiltà riscoperte e raccontate nel Dopoguerra. “Capire dove e come sbagliammo. La lunga riflessione del partigiano Chiovini sull’eredità della Resistenza” è il titolo della conferenza di apertura, curata dal direttore dell’Istituto storico della Resistenza del Novarese, Giovanni Cerutti. Seguirà “I fogli della semina” di Erminio Ferrari, “I sentieri della libertà di Mario Rigoni Stern, Nuto Revelli e Nino Chiovini” di Giuseppe Mendicino e “Sostenibilità delle aree alpine, dalle intuizioni di Nino Chiovini alle esperienze odierne” di Marco Travaglini. Conclude Tullio Bagnati, direttore del Parco nazionale Val Grande.