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 walter lotti cena cordon bleu

BRIGA- -05-09-2019- Venerdì e sabato 20 e 21 settembre a Briga ci sarà la seconda edizione della Festa “Città alpina”. La leggenda dice che 200 anni fa a Briga fu inventato il famoso “Cordon Bleu” che abbina fettine di carne di vitello o maiale con formaggio da “raclette” e prosciutto e che ha tanti estimatori anche in Italia.

Da venerdì pomeriggio 20 settembre fino a sabato sera 21 settembre 2019, per la seconda volta, si abbina il “Cordon bleu” alla festa di Briga, che si celebra da quando la città ha ricevuto il predicato di “Città Alpina” dall’ associazione internazionale che giudica le città tra le Alpi secondo le loro attività in favore dell’ecologia e di una vita più sana. Briga è stata premiata per la sua gestione dell’acqua e dell’energia da fonti rinnovabili, per il teleriscaldamento e perché possiede una fitta rete di mezzi pubblici cittadini e regionali, che contribuiscono ad avere una minor emissione di CO2.. Ilk programam prevede per venerdì, 20 settembre dalle ore 14 nel centro storico un grande mercato dell’artigianato e della gastronomia, con intrattenimenti musicali nelle strade e nelle piazze; seguirà “sulla pubblica piazza” il concorso di chi prepara il miglior “Cordon bleu” con partecipanti da mezza Svizzera… e dall’Ossola? Ci saranno anche, come ospiti, complessi folcloristici sia tradizionali che moderni, dal Vallese e dall’Allgäu Bavarese. Sabato, 21 settembre la festa prosegue dalle 9 del mattino fino a tarda notte con musica e mercato, ma anche alle ore 10.00, con una camminata attorno alla Città . Alle 11 invece ci sarà il tentativo di cucinare il più lungo “Cordon bleu” del mondo .. sarà divertente vedere come ci riusciranno...Nel cortile del Palazzo Stockalper avrà luogo alle 17 un concerto di tutti i cori presenti che canteranno “in prima assoluta” la canzone: “Al centro del cuore”. La festa in piazza terminerà verso le ore 23.00… Dall’Ossola ci sono ideali e veloci collegamenti con il “Trenino verde delle Alpi” ed altri treni www.ffs.ch e www.bls.ch

 

La leggenda dice che nel lontano 1818 in una taverna a Briga era annunciato un gruppo di 30 persone per una cena importante.. Tutto era pronto: la carne e le pietanze, ma poco prima d’iniziare a cuocere, arriva un messaggero che chiede assoluta precedenza: per lo stesso orario, si doveva riservare la cena per un certo numero di personalità importantissime!. L’oste era disperato: c’era carne per 30 ma non per 60 commensali… La cuoca astuta trovava però la soluzione: battendo bene la carne si poteva raddoppiare la grandezza... nelle cantine c’era prosciutto e formaggio a sufficienza.. e così su ogni fetta allargata proponeva di mettere fette di prosciutto e buon formaggio locale... Bastava chiudere la bistecca, fissarla con stecchini di legno, impanarla e friggerla come una milanese.. Per farla breve: tutti erano entusiasti della nuova “bistecca” che aveva un sapore squisito e meritava non una medaglia, ma ancora meglio, un nastro azzurro! L’oste conosceva bene la storia della famosa onorificenza del “Cordon Bleu” che il Re francese Enrico III consegnava per la prima volta nel 1578 e -visto che nel Vallese la lingua e la cultura si dividono tra francese e tedesco- l’oste scherzando insignì la cuoca innovativa con il “nastro azzurro” annunciando solennemente che d’ora in poi le sue bistecche si sarebbero chiamate “Cordon Bleu”!

Walter Finkbohner