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leonardo platone soms mix

DOMODOSSOLA- 22-06-2019- Leonardo Da Vinci e il Neoplatonismo, protagonisti venerdì della serata organizzata presso la Soms domese che ha visto come relatrice Annalisa Di Maria, autrice del volume "Leonardo Da Vinci e la Scuola Neoplatonica. La Gioconda. Iconografia ed iconologia. Nuove scoperte" ( Ernesto Paleani Editore). Con lei, Antonella Marangoni, naturopata domese, esperta in lettura del volto e autrice di uno studio in cui ha comparato  il volto di Leonardo da anziano a quello della Gioconda. L'evento alla Soms domese era patrocinato dal Comune di Domodossola, dalla provincia del VCO,  con il sostegno di International Committee Leonardo Da Vinci e  Centri per l' Unesco.    Ex studentessa d'arte, con una grande passione per il disegno, Annalisa, dopo il trasferimento a Domodossola, luogo caro al papà pittore, nel 2017  fa la  scoperta, del Platone velato sulla spalla della Monnalisa, analizzando il celebre capolavoro leonardesco. Sulla spalla della donna ritratta dal grande genio,  Annalisa  nota  infatti un velo chiaro che esce dal vestito, su cui vi sono giochi di luci e ombre e in cui compaiono un naso e due occhi. Con l'ausilio dell'amico ingegnere Ivan Ferro, dopo aver  trovato un busto di Platone (custodito  nei  Musei Vaticani) e provato a sovrapporlo, i due scoprono che combacia alla perfezione. All'epoca in cui visse Leonardo, Firenze grazie a Marsilio Ficino era diventata il punto di riferimento per il neoplatonismo e Platone era ritenuto il prototipo del saggio, tanto che una sua statua era presente  nell’accademia neoplatonica voluta da Cosimo e situata nella villa medicea di Careggi. Annalisa ritiene che il volto che fa capolino sulla manica della Gioconda sia Leonardo effiggiato nei panni di Platone e che quel volto vuole essere un messaggio che Leonardo offre ai posteri: guardare l’opera con occhi platonici. Annalisa sostiene che la Gioconda non sia solo un ritratto, ma in quel viso Leonardo avrebbe incarnato  le sue idee di bellezza e perfezione e potrebbe rappresentare, dunque, l’idea di reincarnazione e di rinascita che lo stesso Leonardo aveva: "La Gioconda non ha un'età precisa, lei rappresenterebbe l'insieme delle tre età della vita e dei cinque elementi - corpi platonici, una giovinezza e una bellezza eterna al fine di simboleggiare la vita dell' anima immortale " dice Annalisa Di Maria. Da questa scoperta è nato anche il libro, presentato ieri sera alla Soms, che sta riscuotendo un grande successo e che l'autrice sta  presentando in vari appuntamenti in tutta Italia, ad esempio, lo scorso 13 maggio  è stato presentato  anche al Salone Internazionale del libro di Torino. Nel volume viene ricostruito  il rapporto tra il genio e la scuola neoplatonica di Firenze. Di Maria fa parte anche del comitato internazionale "The Immortal light", insieme all'artista Andrea da Montefeltro, che organizza iniziative proprio per il cinquecentenario vinciano. Nella stessa serata è stato presentato anche il progetto filantropico, legato a quello internazionale, che prevede la raccolta fondi per la ricerca, borse di studio in vari settori attraverso la vendita di t-shirt  tematiche legate al cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci. Le prossime tappe del progetto internazionale e, quindi, anche delle presentazioni del libro, saranno  il 23 giugno a Sassocorvaro, il 29 a Fabriano e il 30 a Monte Cerignone, seguiranno poi le tappe dedicate alla Lombardia. Senza dimenticare che si è  tenuta lo scorso 29 maggio al SIO 2019 di Rimini, la premiazione internazionale per la sezione "Ricerca medica", premi consegnati dalla stessa Annalisa e dal membro del comitato Andrea da Montefeltro, che è anche lo scultore che ha realizzato le opere. Il premio piú importante è stato consegnato al dottor Claudio Vicini, che utilizza per i suoi interventi chirurgici l'importante Robot Vinci  e ad altri otto  medici internazionali, che si sono distinti nel mondo per il loro operato.   " Il mio desiderio sarebbe quello, insieme al Comitato Internazionale, di portare a Domodossola, una tappa importante con eventi, dalle rievocazioni storiche, ai concerti, una premiazione internazionale con un personaggio mondiale, ad esempio il 26 giugno siamo a Bucarest  e premiamo Nicola Piovani e Ducati Energia" conclude Annalisa.

Elisa Pozzoli

Foto e video di Ale Velli

 

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