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DOMODOSSOLA- 13-10-2019- Work in progress, in questi giorni nelle sale di Palazzo San Francesco dove é in corso di allestimento la mostra "Balla, Boccioni, Depero. Costruire lo spazio del futuro" presentata dal Comune di Domodossola, in partnership con la Fondazione Paola Angela Ruminelli, con il sostegno della Fondazione Comunitaria del VCO, con la collaborazione del Mart- Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto e dell' Associazione Musei d' Ossola e patrocinata dal Mibac - Ministero per i beni e le attività culturali e da Regione Piemonte. La mostra che sarà inaugurata ufficialmente il 22 giugno  è  ideata e curata da Antonio D' Amico, con l'intento di realizzare un evento che racconti l'espressione della modernità di Domodossola a inizio secolo, in cui si fondono tre elementi, ovvero l'uomo, lo spazio e la velocità. Questa mattina a Palazzo San Francesco si è tenuta  una visita riservata alla stampa per presentare l'evento: nella sala espositiva   alcuni reperti  della storia ossolana che saranno protagonisti di un dialogo con le oltre settanta opere dei maestri futuristi, non ancora affisse ai pannelli. Si tratta della  prima macchina immatricolata nella Provincia di Novara, dell'aeroplano dell'aviatore peruviano Geo Chavez che compì l'impresa della prima trasvolata delle Alpi, sorvolando i cieli del Sempione nel 1910 e di alcuni manichini di abiti femminili restaurati risalenti alla  fine del Settecento.   " È una mostra di altissimo profilo che rinnova il ruolo di Domodossola nel mercato dell'arte e nel mondo delle mostre che quest'estate si potranno vedere in giro per l' Italia" spiega Daniele Folino, assessore alla cultura del comune di Domodossola.   "Domodossola è stata  anticipatrice del futurismo perché gli eventi storici che qui hanno caratterizzato la fine dell' Ottocento  e l'inizio del Novecento sono stati una porta d'accesso verso il nuovo secolo e verso la modernità. La prima tappa importante  per  Domodossola che si  affaccia ad una propaganda di sè straordinaria é la partecipazione nel 1881 all'esposizione industriale di Milano e in quel momento grazie all'aiuto della Fondazione Galletti, Domodossola partecipa con ben dieci manichini con gli abiti delle valli ossolane. Quegli abiti dopo l'esposizione rimasero nei depositi fino a questo momento e io sono orgoglioso da ossolano adottivo di restituirli alla città" spiega Antonio D' Amico. Rappresentano   due donne ossolane della fine dell'Ottocento in  manichini movibili e indossano abiti della fine del Settecento che rappresentano  l'apertura dello studio del costume italico perché nel 1942 Depero guarderà proprio a tutti questi regionalismi,  al folklore regionale, che era presente in quella manifestazione milanese. " Domodossola è anticipatrice del futurismo anche perché qui arrivò nel 1905 la prima automobile che fu immatricolata nella provincia di Novara e il futurismo incarna la velocità e l ' incarnazione della velocità per eccellenza sono la macchina e il treno. Pensiamo al 1906, all'apertura del Traforo del Sempione, in quel momento Domodossola viene festeggiata con grandi personalità politiche del tempo. Da qui passa la storia,  la velocità del treno e della macchina sono per Balla motivo nevralgico per creare il futurismo e noi avremo in mostra dei capolavori straordinari,  oltre venti opere di Balla che ci parlano di questo motore della modernità. E poi ultima grande tappa , il 1910 con il volo di Chavez, la trasvolata delle Alpi che apre l'ultima sezione della mostra che è quella dell'aereopittura" conclude D' Amico. La  mostra si avvale di un comitato di studi del quale fanno parte Nicoletta Boschiero, responsabile di Casa d' Arte Futurista Depero, Federica Pirani, coordinatrice delle Attività Espositive e Culturali della Sovrintendenza Capitolina, Massimo Duranti, Presidente Archivi Dottori, Elena Gigli, responsabile dell' Archivio Balla, Chiara Pagani, storica dell'arte, Paola Caretti, studiosa delle tradizioni popolari e Aurelio Sciaraffa, coordinatore organizzativo.    Dal 22 giugno si  potranno così  ammirare a Domodossola oltre settanta capolavori di Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Fortunato Depero, Gerardo Dottori, Tullio Crali e tanti altri artisti in dialogo con le affascinanti sculture delle donne ossolane in abiti d’epoca, la prima macchina immatricolata nella Provincia di Novara e l’aeroplano dell’aviatore peruviano Geo Chávez.

Elisa Pozzoli

Foto e Video di Ale Velli

 

 

 

 

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